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Bilancio del lavoro del Coordinamento Territoriale del Corpo Forestale

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Bilancio del lavoro del Coordinamento Territoriale del Corpo Forestale

CASENTINO – Il Coordinamento Territoriale per l'Ambiente del Corpo Forestale dello Stato nel Parco delle Foreste Casentinesi opera attraverso 10 comandi stazione forestale ed impiega complessivamente 41 elementi
Nel 2009 sono stati effettuati 11.390 controlli.
Oltre 6.800 sono stati dedicati a settori relativi alla conservazione del Parco Nazionale. Alcuni dati di rilevo: oltre 1000 controlli di carattere tecnico riguardo ai tagli boschivi, l’esercizio dei pascoli, controlli sull’edilizia e l’accertamento di danni prodotti dalla fauna selvatica. 1200 controlli sulla raccolta dei funghi, 400 riguardo al transito su strada e fuoristrada, 150 interventi di divulgazione ambientale, 1300 interventi di monitoraggio faunistico, oltre 2500 perlustrazioni (a piedi, a cavallo e in mountain bike)
Oltre alle attività strettamente riferite al servizio di “guardaparco” altri servizi di polizia ambientale e di pubblica sicurezza di rilievo: 1200 servizi caccia ed antibracconaggio, 1100 controlli ad obbiettivi sensibili, 250 controlli di prevenzione antincendio e 200 per il servizio Metomont di prevenzione valanghe, 41 interventi di soccorso a persone, 14 ad animali in difficoltà. Alcuni servizi particolari: 70 controlli sull’anagrafe canina, 33 per omessa custodia di animali, 25 interventi per abbandono di rifiuti, 30 controlli su scarichi e spandimenti.
Nel complesso sono stati rilevati 375 illeciti amministrativi per oltre 26.000 euro di importo e 19 reati.
Le sanzioni riguardano nella maggior parte irregolarità nella raccolta dei funghi, abbandono di rifiuti ed accensione fuochi, transito fuoristrada, guida pericolosa e campeggio libero. Tutto sommato sono poche le infrazioni nell’esecuzione di lavori forestali, grazie al lavoro di prevenzione attraverso i sopralluoghi di verifica preliminare e in corso d’opera. Qualche irregolarità in più in campo edilizio. Permangono episodi di bracconaggio e purtroppo si manifesta un incremento della piaga dell’abbandono di bocconi avvelenati, spesso in connessione con azioni che interesano anche le aree fuori parco.

Il controllo sull’abbandono dei bocconi avvelenati si collega al servizio svolto nel monitoraggio delle popolazioni faunistiche e del lupo in particolare.
Il CTA CFS cura il database informativo sul lupo nel comprensorio del Parco, che dal 2002 ha permesso la raccolta nel territorio di oltre 2 170 campioni biologici riferiti a questa specie protetta. Da questi il laboratorio di genetica dell’ISPRA (Istituto Superiore per la Ricerca e la Protezione Ambientale) ha estratto 719 genomi di lupo riferiti a 126 individui diversi che nell’arco degli ultimi 8 anni si sono avvicendati nel popolare l’area del Parco.
Un’alta e riconosciuta qualità ambientale, in un territorio “vissuto” da residenti, operatori e numerosissimi visitatori, con un tasso di irregolarità tutto sommato non eccessivo, testimonia l’alto significato dell’azione di presidio e di prevenzione svolta dai forestali.
Nel 2009 non si è registrato nel Parco Nazionale neanche un episodio di incendio. Di questo il CTA CFS ringrazia prima di tutto i residenti che in questo ambito forniscono il primo “servizio” di controllo, collaborando e segnalando tempestivamente ogni minimo segnale di pericolo. Altrettanta attenzione è richiesta riguardo ai nuovi pericoli che si manifestano, come ad esempio rispetto al fenomeno del bracconaggio e dell’abbandono di bocconi avvelenati, che rappresentano una preoccupazione che deve sollecitare lo sdegno e la reazione di tutte le persone ragionevoli.
Nonostante le difficoltà che si prefigurano in questo inizio del 2010 per le scarsezze di fondi a disposizione del Parco, il CTA CFS assicura il massimo sforzo per confermare l’azione di tutela e di supporto alle comunità locali. Il CTA è grato della stima e della simpatia che le popolazioni e le amministrazioni locali riconoscono alla sua organizzazione, fatta di molti giovani sorretti da grande passione e motivazione, accompagnati da qualche “vecchio” che trasmette loro esperienza e riflessione. Il CTA ringrazia anche l’Ente Parco per la fiducia ed il sostegno che ha sempre assicurato al servizio. L’ultima considerazione riguarda la forte collaborazione con le altre forze dell’ordine, in particolare i carabinieri presenti con i loro comandi nelle realtà territoriali, come le polizie municipali, la polizia provinciale, i vigili del fuoco e le altre istituzioni pubbliche ed il volontariato che concorre ad un servizio civile di alta efficienza e di grande sicurezza per le comunità.