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Berlusconi: ‘Nella manovra tagli e sacrifici ma niente aumento tasse’

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Berlusconi: ‘Nella manovra tagli e sacrifici ma niente aumento tasse’

ROMA – Nessun aumento delle tasse, nessun intervento sulle pensioni ma riduzione della spesa pubblica e "sacrifici indispensabili per difendere la nostra moneta". In conferenza stampa a palazzo Chigi Silvio Berlusconi presenta insieme a Giulio Tremonti la manovra da 24,9 miliardi varata ieri dal Consiglio dei ministri e lo fa non mancando di sottolineare che "è stata condivisa", soprattutto dall'Europa.
"La crisi è stata provocata dalla speculazione" e ci troviamo di fronte a "una situazione senza precedenti" rimarca il Cavaliere, che non ha dubbi: "La manovra ci è stata chiesta dall'Europa e noi manterremo il nostro impegno. Difendere l'euro significa salvare il nostro Paese, la sfida è questa". Berlusconi se la prende anche con "il governo della sinistra" che ha fatto ''esplodere i costi della sanità", e con i ''signori della sinistra'' che ''saranno delusi anche stavolta perché non c'è stato un aumento della pressione fiscale". Ma poi auspica ''che in Parlamento ci sia una condivisione di responsabilità. Siamo disposti, se sono utili, ad accettare proposte che l'opposizione dovesse avanzare".
Secondo il premier, "la migliore ricetta contro la corruzione e le spese eccessive è la riduzione della spesa pubblica e quindi dell'intervento dello Stato nell'economia. Sono questi gli obiettivi che intendiamo raggiungere''. "Non abbiamo aumentato le tasse, il nostro obiettivo resta quello di ridurle" conferma Berlusconi, ricordando tra le misure adottate quelle volte a "limitare le spese della politica".
"Abbiamo deciso di intervenire per riportare il rapporto deficit/pil dall'attuale 5% al 2,7% nel 2012. Per questo – spiega – abbiamo varato un aggiustamento da 12 mld l'anno, 24 mld per due anni, puntando essenzialmente sulla riduzione della spesa pubblica e sulla lotta all'evasione fiscale. Il nostro obiettivo è ridurre le spese e i costi pubblici eccessivi". ''La soglia per la tracciabilità dei pagamenti nella manovra – rileva ancora – è stata fissata in 5.000 euro: un tetto molto diverso dai 500 e poi 300 e 100 euro che fu fissato dal governo Prodi". Nello specifico, "una particolare responsabilità spetta ai dipendenti dello Stato" dice il presidente del Consiglio, illustrando le ragioni per cui i dipendenti pubblici sono chiamati a dare un contributo specifico nell'ambito della manovra per risanare i conti di uno Stato che "spende troppo". Il premier ha argomentato questo assunto spiegando che i dipendenti pubblici non rischiano il licenziamento, né la cassa integrazione e sono stati tenuti al riparo dalla crisi degli ultimi anni meglio dei lavoratori del settore privato.
"Tutte le pensioni sono tutelate e garantite – assicura poi – Non ci sarà nessun intervento sull'entità delle pensioni. Chiediamo solo a chi si appresta ad andare in pensione di restare un po' di più".
Questa manovra, in conclusione, ''dimostra che l'Italia è in mani sicure e che c'è un governo fatto da una squadra di persone responsabili. Una squadra che ha un modo efficace di lavorare e che in ogni situazione, anche quella che impone dei sacrifici, è in grado di rispondere responsabilmente. Sono molto soddisfatto di come ci siamo comportati di fronte a questa difficile situazione".
Quanto alle tensioni del governo riportate dalla stampa, "in realtà ci ridiamo sopra ma sui giornali troviamo il contrario della realtà: con Letta e Tremonti e nel governo non c'è mai stato alcuno scontro". Il premier ha voluto ringraziare in particolar modo Tremonti, un uomo costretto, ha ricordato, a dire "una sfilza di no per il bene comune", e un ringraziamento lo ha rivolto anche al capo dello Stato, per il richiamo all'unità rivolto nei giorni scorsi a tutte le forze responsabili del Paese. "Ringraziamo il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per la sua esortazione al senso di responsabilità – ha detto il premier – Stiamo tutti nella stessa barca, che andrà avanti e supererà questa difficile situazione. Faremo presto e bene anche stavolta".

Articlolo scritto da: Adnkronos