AREZZO – Pensiamo che la magistratura debba fare il suo dovere rintracciando le responsabilità e punendole la dove si dovessero riscontrare. In questo contesto è ovviamente indispensabile difendere il presente e il futuro dei lavoratori Eutelia che non hanno alcuna responsabilità nelle vicende in atto.
I lavoratori sono l’azienda ma non sono responsabili di quanto accaduto. Quindi le scelte da farsi dovranno tenere conto del grande patrimonio, in termini umani, sociali, professionali, che tante donne e uomini hanno costruito in anni di lavoro. Auspichiamo, quindi, che ogni decisione rechi con sé la volontà di difendere l’esistenza di questo patrimonio, che nell’ambito della difesa della legge sia inclusa anche la difesa di ogni singolo lavoratore la cui esistenza non può essere messa a rischio dalle scelte di una proprietà e di un management che hanno spinto l’azienda sino al suo commissariamento.
È per questo che con il consigliere provinciale Simon Pietro Palazzo mi sono attivato presso il consigliere regionale Marco Carraresi e il deputato Nedo Poli perché tutti, nell’ambito delle rispettive competenze, possano operare per la salvaguardia dei posti di lavoro e per l’attivazione di ammortizzatori sociali.