AREZZO – Sono stati convocati gli Stati Generali dell’Economia per il prossimo mese di maggio. Parteciperò a questa iniziativa perché interessato al benessere e allo sviluppo della gente di Arezzo e se mi sarà permesso intendo portare il mio intervento costruttivo, se pur critico da oppositore alla attuale Amministrazione Comunale.
Parte così la campagna elettorale per le prossime elezioni al Comune di Arezzo ed è una conferma della solita ritualità della sinistra. Quando non si sa cosa fare per Arezzo allora si fa un Convegno, uno Studio Socio- Politico-Economico. Cosi ha sempre fatto la sinistra ad Arezzo, fin dal tempo del Partito Comunista. Parole, Studi, Proposte scivolate sopra la città come acqua sul vetro, rilevando una cronica incapacità di governo di Arezzo, espressa dalla sinistra. Quando la sinistra è al governo del Comune, Arezzo decade e deprime il suo sviluppo economico e culturale. La città vive il peggior periodo di depressione economica, occupazionale e culturale dal dopo guerra ad oggi. Convocare gli Stati Generali della Economia e pensare di cambiare il mondo economico di Arezzo sarà oltre che un esercizio di ritualità liturgica della politica di sinistra, una visione immaginativa, con nullo o scarso effetto pratico. Abbiamo già abbondanti conoscenze sullo stato della economia aretina!
Personalmente stimo e apprezzo come uomo, cittadino e Sindaco Giuseppe Fanfani, ma valuto con scetticismo per Arezzo tutta la contraddizione tra lui e il suo contesto/cartello politico di centro-sinistra in consiglio comunale. Sono passasti quattro anni di questa amministrazione ed ancora il Regolamento Urbanistico non è operativo a causa dei contrasti politici interni alla maggioranza. Tutte le categorie economiche e professionali hanno esposto tutta la loro contrarietà. Da anni si parla di aeroporto, ma Fanfani con chi e come potrà riuscire a realizzarlo ad Arezzo con la attuale sua maggioranza? Si parla di seconda stazione ferroviaria sulla direttissima, di forte sostegno all’interporto-scalo merci, di infrastrutture essenziali per lo sviluppo economico e richiamare imprenditori ad Arezzo, ma con quale maggioranza e con quali alleanze politiche Fanfani intende portare avanti questo progetto ? Ho concreti dubbi sui tempi e modalità nella attuazione del programma PIUS.
Arezzo ha bisogno oltre che di idee e progetti, soprattutto di una classe dirigente omogenea e matura in grado di esprimere e realizzare un reale e concreto governo del “fare”.
Riconosco anche, in base alla mia esperienza politica e amministrativa, che questa primaria richiesta per Arezzo : avere un governo capace di realizzare idee e progetti nuovi riguardi anche il centro-destra aretino.
Le prossime elezioni comunali richiedono nuovi scenari politici e alleanze amministrative per Arezzo rispetto ad oggi e agli anni passati. Sarà il punto focale di novità e di confronto politico dei prossimi mesi.
Articlolo scritto da: Pier Luigi Rossi