ANGHIARI – Un borgo medievale tra i più belli d’Italia, un panorama suggestivo che domina l’intera Valtiberina, Anghiari è da sempre considerato una meta ambita per i matrimoni civili e religiosi. Dal primo gennaio 2010, però, sposarsi nella terrà di Baldaccio costerà un pò di più. A deciderlo, la giunta municipale che ha ritenuto necessario apportare, a distanza di sette anni, delle modifiche alle tariffe stabilite con la delibera numero 81 del 2002. Ai non residenti sposarsi ad Anghiari in orario d’ufficio e nella sala del sindaco costerà 150 euro, se invece i futuri sposi volessero scegliere un orario a loro più consono, fuori dalla routine lavorativa, il prezzo della celebrazione slitta alle 200 euro. Ma si sa, anche l’occhio vuole la sua parte e se, come degna cornice di un giorno importante anziché la sala del sindaco, si preferisce l’elegante sala consiliare, allora anche i prezzi cambiano e si passa dai 250 euro in orario, d’ufficio ai 350 euro nelle ore non lavorative. Un trattamento diverso è riservato ai residenti i quali, se intendono sposarsi in un orario d’ufficio, non debbono pagare alcuna tassa se invece preferiscono un orario diverso allora dovranno versare un onere di 50 euro. In una società , come quella moderna, dove i matrimoni stanno perdendo terreno di fronte alla convivenza, sempre più trandy, è opportuno segnalare come in quel d’Anghiari, soltanto i matrimoni civili, nel 2009, siano stati ben 17 tra cui 9 di coppie residenti nel capoluogo e 8 provenienti dalle zone più disparate d’Italia. Il giorno della settimana più quotato? sicuramente il sabato, segue il giovedì con due matrimoni civili celebrati, mentre fanalini di coda il martedì e il venerdì con una sola preferenza. Il sindaco Danilo Bianchi intende sottolineare che “Anghiari sta davvero diventando una meta ambita per i matrimoni e che, anche per questo, è importante mantenere alto il livello della qualità ambientale e turistica per continuare a promuovere l’intero territorio. Gli aumenti decisi dalla giunta – conclude Bianchi- servono a coprire i costi che l’amministrazione comunale deve supportare per queste celebrazioni. Per quanto riguarda i residenti invece, le notizie sono positive perché viene abolito il ticket di 50 euro in orario d’ufficio e rimane l’onere solo per le celebrazioni fuori dall’orario lavorativo.”