Roma – (Adnkronos/Ign) – Stipati in stanze, ammassati nei letti a castello, senza nemmeno uno spazio per riporre i propri effetti personali, in piccole case nel un quartiere Appio-Latino di Roma. E' la situazione che hanno trovato gli agenti del commissariato San Giovanni durante un controllo in tre appartamenti.
In una casa di circa 70 mq in via Ercolano erano state ricavate tre stanze e un bagno. In ogni stanza cinque posti letto, per un totale di quindici 'giacigli'.
In un bilocale di via Tuscolana di 65 mq, erano stati ricavati addirittura 20 posti letto. Più fortunati gli immigrati che vivevano nell'appartamento di via Ceneda. Qui infatti gli agenti in un appartamento di 80 mq, hanno contato 25 posti letto. In tutti e tre i casi, all'interno delle stanze erano stati sistemati letti a castello.
Nel corso dei controlli, all'interno degli immobili i poliziotti hanno identificato 48 stranieri del Bangladesh che lavoravano come ambulanti abusivi e vivevano in pessime condizioni igienico sanitarie.
Stipati in stanze, ammassati nei letti a castello, non avevano nemmeno uno spazio per riporre i propri effetti personali, che erano sparpagliati ovunque sul pavimento. Sono 19 gli stranieri risultati irregolari e che sono stati accompagnati presso il Gabinetto Interregionale di Polizia Scientifica e successivamente all'Ufficio Immigrazione. E dieci, privi dei documenti d'identità, sono stati denunciati in stato di libertà. L'appartamento di via Ceneda è stato posto sotto sequestro e il proprietario è stato denunciato in stato di libertà per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.
Articlolo scritto da: Adnkronos