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Allerta per la piena del Po a Reggio Emilia

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BOLOGNA – E' allerta per la piena del Po in Emilia Romagna, in particolare nell'area di Reggio Emilia. La Protezione civile ha infatti diramato l'attivazione di una fase di preallarme a partire dalle 16 di oggi e con un periodo di validità di circa 18-24 ore.
Le aree interessate dalla piena sono in particolare Boretto, Brescello, Gualtieri, Guastalla e Luzzara. Si prevede l'innalzamento dei livelli idrometrici fino al raggiungimento di 5,50 metri alla sezione di Boretto intorno alle 17 di oggi, mentre il colmo della piena è previsto per la tarda serata di oggi e potrà raggiungere i 5,70 metri.
Tra gli effetti attesi, locali allagamenti delle aree golenali aperte, con possibile interessamento di strutture o attività pubbliche e private nei comuni rivieraschi della provincia reggiana. La fase di preallarme, tiene a precisare la Protezione civile, è attivata in via del tutto precauzionale, dal momento che il livello massimo previsto è di poco superiore al livello di riferimento e che non sono previsti ulteriori apporti idrici.
Continua a salire anche il livello del lago di Como. Sono gli effetti del maltempo che si è manifestato, sottolinea Coldiretti, con "frane, esondazioni e allagamenti di terreni agricoli con danni per milioni di euro anche se l'abbondante pioggia dovrebbe scongiurare il rischio di siccità estiva".
"Vento forte, piogge violente e grandinate – afferma la Coldiretti – possono mettere a rischio i raccolti delle colture orticole e delle piante da frutto oltre che compromettere le ultime semine del mais e del pomodoro". "Le precipitazioni in questa fase stagionale sono generalmente positive, ma devono avvenire – si sottolinea – in modo costante e durare nel tempo, mentre i forti temporali, soprattutto se si manifestano con precipitazioni intense, rischiano di provocare danni poiché i terreni non riescono ad assorbire l'acqua che cade violentemente e tende ad allontanarsi per scorrimento".
"Una situazione che – conclude la Coldiretti – aumenta il rischio frane e smottamenti in un Paese dove il territorio di sette comuni su dieci è a rischio frane o alluvioni".

Articlolo scritto da: Adnkronos