ROMA – Continuerà almeno fino a domenica l'ondata di caldo africano, torrido e afoso che ha colpito l'Italia in questi giorni. Le temperature aumenteranno ancora con punte fino a 40 gradi tra venerdì e sabato complice anche l'elevato contenuto di umidità nell'aria che non darà tregua alla popolazione di alcune città.
Il sito della Protezione Civile, che registra le ondate di calore, segnala per oggi nove città a livello di allerta 3 , quello massimo, in cui si prevedono condizioni meteorologiche a rischio che persistono per tre o più giorni consecutivi: sono Bolzano, Brescia, Firenze, Genova, Perugia, Torino, Roma e Trieste e Venezia. Livello di allerta 2 invece per le città di Bologna, Campobasso, Civitavecchia, Frosinone, Latina, Messina, Napoli, Pescara, Rieti, Venezia, Verona e Viterbo.
Una situazione che si aggraverà nel fine settimana: per domani sono 19 i centri urbani italiani, sui 27 monitorati, con il livello di allerta massima, soprattutto del centro nord (Bolzano, Bologna, Brescia, Campobasso, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Messina, Milano, Perugia, Rieti, Roma, Torino, Trieste, Venezia, Verona e Viterbo). Caldo anche a Napoli, Palermo e Pescara, in cui è prevista un'allerta di 'livello 2. Mentre per sabato il sito della Protezione Civile, prevede il 'livello rosso' in 21 città.
Soltanto "tra il 17 ed il 18 – riferisce all'ADNKRONOS il colonello Paolo Ernani – l'alta pressione africana subirà una sensibile attenuazione per il transito a nord e sui parte del centro di un sistema nuvoloso che potrebbe dar luogo a temporali di forte intensità e grandinigeni. Tale sistema determinerà un calo generale delle temperature prima a nord e poi al centro ed infine in misura minore anche al sud". "La ventilazione inoltre, per lo più a componente settentrionale, farà abbassare notevolemente il contenuto di umidità atmosferica – ha continuato il meteorologo- con conseguente quasi scomparsa dell'afa. Inoltre l'analisi delle carte a lunga scadenza non evidenzia più 'per ora' la possibilità di altre ondate di calore".
"Come si sa per la nostra penisola il periodo più caldo dell'anno si verifica normalmente tra l'ultima decade di luglio e la prima decade di agosto – ha precisato Ernani – e questa caratteristica climatica quest'anno sembra si sia anticipata di circa 20 giorni. Infatti le alte temperature in Italia si sono registrate proprio tra la fine di giugno sino ad oggi. Per concludere dovremmo avere ancora un paio di giorni di caldo e di afa e poi le temperature tenderanno a portarsi su livelli miti e comunque sotto la media del periodo".
La Protezione civile segnala, inoltre, che il Ministero della Salute ha istituito un numero verde unico per fronteggiare l'emergenza. E' l'1500. I cittadini potranno chiamare per parlare con gli operatori, fra cui medici, e avere informazioni sul comportamento da adottare e conoscere i numeri specifici per ogni Regione da contattare in caso di bisogno.