Arezzo – Arci di Arezzo, in collaborazione con il circolo culturale Arci Aurora, Bistrò e Karemaski Multi Art Lab presenta il festival "in MEDIA res", in programma ad Arezzo il 7, 8 e 9 ottobre 2010. Il festival è realizzato grazie al finanziamento della Regione Toscana e si svolgerà in tre location diverse: Circolo Aurora di piazza sant'Agostino, Bistro di Campo di Marte, Karemaski Multi Art Lab di via Edison. Il festival “in MEDIA res” vuole indagare gli strumenti di comunicazione, dedicando l'iniziativa ai mass media e a tutte le loro declinazioni: stampa, televisione, radio, internet, ma anche al medium puro e semplice, il mezzo attraverso cui passa o viene veicolato un messaggio, che sia uno strumento musicale, una macchina fotografica o qualsiasi altro supporto. Per la varietà delle espressioni artistiche e l'attenzione data al mondo dell'informazione Arci si è avvalsa della collaborazione di varie realtà culturali provinciali che lavorano sui diversi settori da anni per realizzare una tre giorni di concerti, presentazioni, proiezioni e dibattiti.
“in MEDIA res si inserisce nella progettazione regionale dell’Arci – ha dichiarato Francesco Romizi, segretario dell’Arci Arezzo in conferenza stampa – e anche nella nostra città è importante rendersi conto che i mezzi di informazione stanno cambiando e cambiano le modalità con cui le persone posso accedere alle notizie. Questa manifestazione vuole sensibilizzare l’opinione pubblica su queste tematiche, in una logica di contaminazione tra arte, letteratura e musica”.
Il ricco programma di “in MEDIA res” prende il via giovedì 7 ottobre alle 21.30 presso il circolo Aurora di piazza sant'Agostino con la tavola rotonda su “Editoria e migranti”. Nell'occasione sarà presentata la rivista Melting, rivolta ai migranti di Roma, con la partecipazione del caporedattore Paolo Cordova. A seguire l'atteso spettacolo di teatro di narrazione “Storie clandestine” di Saverio Tommasi.
MELTING è una rivista di informazione generalista, rivolta agli immigrati e, in virtù del suo target, scritta in italiano semplificato. È diretta da Franz Gustincich, giornalista e docente di giornalismo presso l’Università “Sapienza” di Roma. Le principali sezioni di MELTING sono: commenti, inchiesta, attualità, cultura, spettacolo, sport, pagine di servizio, pagine in lingua. Le immagini pubblicate da MELTING sono per la maggior parte inedite e realizzate dal proprio fotografo o da professionisti on assignment. Altre sono fornite dall’agenzia fotogiornalistica Sintesi, ed in minima parte acquistate da altre fonti.
MELTING è realizzato digitalmente per essere usufruibile già dal primo numero su iPad ed altri supporti smartphone analoghi.
Saverio Tommasi in “Storie clandestine”
Il fine dei CIE – Centri di Identificazione ed Espulsione (ex CPT, Centri di permanenza temporanea) – è identificare gli stranieri intercettati sul territorio italiano privi di regolare permesso di soggiorno in vista del rimpatrio. Il risultato sono persone immigrate rinchiuse nelle gabbie di Lampedusa, Trapani, Torino o nell'ex via Corelli a Milano – nei quasi venti centri presenti sul territorio nazionale – persone private dei più elementari diritti a causa di un'istituzione totalizzante com'è quella del Cpt.Troppo spesso gli immigrati sono considerati, anche nel nostro paese, numeri buoni per statistiche televisive, quando non proprio ignorati. Persone la cui speranza di permanenza nel nostro paese è legata al possesso di un contratto di lavoro: gli "utili" possono rimanere, gli altri diventano clandestini, inutili ingombri da espellere prima possibile. Lo scopo dello spettacolo è raccontare – attraverso le parole del protagonista: Alì Mohammed Assad – le vicissitudini e i soprusi cui sono costretti gli extracomunitari nei loro viaggi di migrazione. Il rigore dello spettacolo non impedisce l'emergere di aspetti ironici e di intensi momenti di graffiante comicità. Si ride, anche se la risata è amara e non liberatoria. Si pensa, assistendo a una vera rappresentazione di teatro civile di parola. Uno spettacolo concepito non per fornire soluzioni, ma instillare dubbi. Un teatro povero, che utilizza pochi accorgimenti tecnici e oggetti scenografici principalmente di uso comune. Un teatro che parla di persone, un teatro popolare perché fatto per il popolo, cioè per tutti. Il testo è stato pubblicato nell'omonimo libro "Storie clandestine" con la prefazione di Mercedes Frias.
Venerdì 8 ottobre “in MEDIA res si trasferisce al Bistro di Campo di Marte a partire dalle 19. In programma la presentazione del sito www.extramedia.org a cura dell'agenzia fotografica Contrasto, con la partecipazione del giornalista Andrea Milluzzi e del fotografo Emiliano Mancuso. Alle 21 si prosegue con lo spettacolo “Recinzioni” di Johnny Palomba per poi concludere la serata con il concerto live di Dino Fumaretto.
Agenzia Contrasto
E' una realtà unica nel mondo della fotografia nata in Italia negli anni 80 con l'intento di costituire un punto di riferimento per il fotogiornalismo di qualità. Il gruppo di fotografi con cui opera, oltre allo stretto contatto con il mondo dell'informazione e della cultura in generale, permette a Contrasto di mantenere un ruolo di primo piano nel campo della fotografia d'autore. ll suo vasto raggio d'azione (produzione e distribuzione di immagini per il giornalismo, per la comunicazione pubblicitaria e d'azienda, per la moda e l'editoria, archivi e consultazione on line) è garantito anche dalle diverse strutture che rappresenta tra cui spicca, per prestigio e importanza, la Magnum Photos, la celebre agenzia fondata da Robert Capa e Henri Cartier-Bresson. Contrasto è anche una casa editrice molto attiva nella realizzazione di libri fotografici e grandi mostre in collaborazione con istituzioni pubbliche e private. Del resto, il livello dei suoi autori fa di Contrasto una "galleria" di opere uniche al mondo, disponibili anche per il mercato dei collezionisti.
Johnny Palomba
Johnny Palomba è il critico cinematografico senza volto che ha adottato il romanesco come lingua per i suoi scritti e che con le sue ‘recinzioni’ ne dice di cotte e di crude sul cinema e lo spettacolo.
E’ nato a Bogotà (Colombia) negli anni ’60. Milita per anni nell’aviazione militare del Congo belga. È in prima fila nel 1983 accanto al popolo dell’atollo Diego Garcia nell’azione di sabotaggio delle basi dell’esercito britannico. Per una questione poco chiara legata al commercio degli smeraldi, nel 1985 si trova a scontare una pena di vent’anni nel carcere di Providencia in Colombia da dove fugge con un incredibile sotterfugio.
Si trasferisce in Italia all’inizio degli anni ’90 dove lavora, sotto falso nome, come trasportatore di materiali tossici. La sua passione per il cinema nasce dalle sue prestazioni come stunt in scene ad alto rischio nei b-movies di Hong-Kong. Vive clandestinamente in un sottoscala di una grande multisala romana. Da settembre 2007 è il direttore assoluto di Fandango Web Tv una quasi testata giornalistica semi clandestina dedita alla “contro contro” informazione e al cazzeggio totale, le sue recinzioni compaiono sul Corriere della Sera. Passando attraverso la ‘cotica della ragion pura’ e le ‘operette molari’, ha raccontato il cinema con tale chiarezza di pensiero e mirabile sintesi da “rischiare seriamente di passare alla storia come il solo critico cinematografico credibile”.
Dino Fumaretto
Il mantovano Dino Fumaretto nasce artisticamente alla fine del 2002. L’amico Elio Billo fonda il movimento della Finzione Critica e chiede a Fumaretto una libera collaborazione. Fumaretto elabora la Finzione Critica in modo molto personale applicandola alla struttura del “diario virtuale”, fino a crearsi un proprio universo completamente autonomo. Si affermano così i primi scritti importanti di Fumaretto che verranno poi riassunti nella Mappa dei Periodi: in bilico tra l’ironico e il patetico, controverso e allo stesso tempo palese, Fumaretto è già Fumaretto. I suoi monologhi comprendono anche strane liriche che ben presto diventano canzoni. E’ l’estate del 2003: Fumaretto, pur rimanendo sempre relegato nell’underground, è un personaggio che attira interesse. Tra gli altri, alcuni teatranti di Roma coinvolgono Fumaretto in un oscuro progetto. Trasferitosi nella capitale, Fumaretto teorizza la Resistenza Gratuita, purtroppo con poco successo: egli rimane da solo, unico partigiano (oggi la Resistenza Gratuita viene considerata il fulcro della sua ricerca). Inizia la fase discendente. Il progetto su commissione fallisce, inoltre muore Elio Billo e con lui la Finzione Critica, così Fumaretto torna a Mantova e si isola. Varie malattie lo attraversano, dall’epilessia cosciente alla congiuntivite. La conclusione è la Mappa Finale (2004), sceneggiatura di una morte vitale più viva della vita. Da questo momento Fumaretto scrive solo qualche articolo qua e là, le canzoni le canta solo a sé, non si espone più. Ma avviene la svolta. Nel 2005 Dino Fumaretto nomina Elia Billoni suo Unico e Fedele Interprete. Elia Billoni ha il compito di divulgare Fumaretto dove e come può (non è affatto facile), raccontando la sua filosofia e cantando le sue liriche. Oggi, insomma, esiste solo uno spettacolo fumarettiano: quello di Elia Billoni.
Sabato 9 ottobre a partire dalle 20.30 presso il circolo culturale Aurora si terrà il dibattito “Il Mondo è come mangi" con i volontari per cooperazione internazionale dell'Arci di Arezzo, mentre alle 23 al Karemaski Multi Art Lab Paolo Benvegnù presenterà il concerto di chiusura del suo Dissolution tour, dopo un anno intenso tra decine di esibizioni in tutta Italia.
Paolo Benvegnù
E' un chitarrista e cantautore italiano. Ha fondato gli Scisma nel 1993, con cui ha pubblicato gli album Bombardano Cortina nel 1995, Rosemary Plexiglas nel 1997 e Armstrong nel 1999, e ha intrapreso la carriera solista all'indomani dello scioglimento del gruppo nel 2000. Il suo primo disco solista, Piccoli fragilissimi film (2003), anticipato dal singolo Suggestionabili, segna una svolta nella musica di Benvegnù che si lascia alle spalle le sperimentazioni e le incursioni in altri generi per una proposta scarna ed intimista, un cantautorato estremamente raffinato che conquista subito il pubblico e la critica. In seguito ad un lungo tour (premiato al MEI di Faenza come Tour dell'anno), Benvegnù pubblica nel giugno 2005 un nuovo EP: Cerchi nell'acqua, contentente l'omonima canzone, tre inediti (Il vento incalcolabile del sud, Rosa Lullaby e Piccoli fragilissimi film) ed una cover di In a Manner of Speaking dei Tuxedomoon. Nell'EP è presente anche il video di Cerchi nell'acqua di Tommaso Cerasuolo dei Perturbazione, gruppo amato da Paolo Benvegnù al punto che ne ha prodotto artisticamente l'album Canzoni allo specchio, ultima di una serie di produzioni di gruppi italiani e stranieri quali Otto'P'Notri, Terje Nordgarden, Brychan, Endura, Gianmarco Martelloni, Gestalt, Marilù Lorèn, Muriel e Soloincasa. Tra le partecipazioni, invece, lo ricordiamo alla voce e chitarra nel brano Amore dei C.F.F. e il Nomade Venerabile. Artista dalle tante sfaccettature, nel 2007 ha anche portato in scena alcune pièce teatrali all'interno di luoghi insoliti, come ristoranti o salotti di case private, dando così vita alla "trilogia dell'acqua" o "trilogia dei lavori umili" con Idraulici, Marinai e Camerieri.
Uscito ad inizio 2008 il suo secondo album, Le labbra (La Pioggia Dischi/Venus), è stato subito consacrato dalle riviste specializzate come il miglior disco dell'anno. Ad inizio 2009 partecipa al progetto Il paese è reale ed al relativo disco Afterhours presentano: Il paese è reale (19 artisti per un paese migliore?), voluto da Manuel Agnelli degli Afterhours per sostenere e promuovere le realtà indie rock della scena underground italiana, con il brano Io e il mio amore. Nello stesso anno la sua Il mare verticale viene ricantata prima da Marina Rei, e poi da Giusy Ferreri per i rispettivi album: "Musa" e "Fotografie". Nel 2010, Mina ha incluso una cover di un suo brano, Io e te, nel suo disco Caramella.