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Aiuti ad Haiti, Bertolaso contro gli Usa

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ROMA – La situazione dei soccorsi ad Haiti è "patetica". Non usa mezzi termini il capo della Protezione civile Guido Bertolaso per commentare la situaizone degli aiuti americani nell'isola devastata dal terremoto lo scorso 12 gennaio. Una situazione, sottolinea Bertolaso intervistato da Lucia Annunziata a 'In mezz'ora' su Raitre, che ''si sarebbe potuta gestire molto meglio''.
Il numero uno della Protezione civile critica la gestione Usa. La macchina americana dei soccorsi è "encomiabile" dice, ma non dà i risultati sperati perché ci sono "troppe stellette e gli americani tendono a confondere l'intervento militare con quello di emergenza".
Bertolaso riconosce che da parte degli Stati Uniti c'è "uno sforzo impressionante" che pero' "non porta a quei risultati che invece si sarebbero potuti avere se ci fosse stata una voglia, una capacita' anche di coordinamento e di leadership. Gli americani non possono che avere la leadership di questa emergenza, ma hanno bisogno di un 'Obama dell'emergenza', che evidentemente non sono riusciti a trovare". Anche "Clinton che scarica le cassette della frutta" non è servito. "Sarebbe stata la svolta se lui avesse gestito l'emergenza in prima persona, invece se n'è andato".
Il capo della Protezione Civile critica quindi la "tecnica d?intervento" applicata ad Haiti: "Troppo spesso – dice – una volta arrivati sul luogo di un disastro, si pensa subito a mettere un grande manifesto con lo stemma della propria organizzazione, a fare bella figura davanti alle telecamere, piuttosto che mettersi a lavorare per portare soccorso a chi ha bisogno". Un 'modello' già applicato in passato in Ruanda e Cambogia. "Si viene qui, si dà un po? da mangiare, bere e il problema per loro è risolto, ma è una contraddizione se non si pongono le basi per la vita futura".
Per Bertolaso è necessario "avere una linea di comando" internazionale, che sia espressione dell'Onu. "La mia proposta è che si faccia un vertice internazionale, a livello delle Nazioni Unite, per stabilire come gestire questo tipo di emergenze nel mondo".
A questo punto Annunziata chiede se potrebbe essere lui la persona adatta per gestire questo tipo di emergenze a livello internazionale. "Non se ne parla neppure – assicura Bertolaso – io sono una persona controcorrente mentre alle Nazioni Unite servono quelle conformiste. L'importante pero' – conclude il capo della Protezione civile – e' che venga scelta una persona e che gli venga dato un ruolo operativo".