Home Nazionale Aiuti a Dublino, negoziati chiusi ‘a fine mese’

Aiuti a Dublino, negoziati chiusi ‘a fine mese’

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Bruxelles (Adnkronos/Aki/Ign) – I negoziati tra il governo irlandese, l'Ue e il Fmi per un prestito tramite il meccanismo salva-stati (European Financial Stability Facility), richiesto ieri sera dal governo di Dublino con l'ok dell'Eurogruppo, "possono essere conclusi entro la fine di novembre". Lo ha affermato il commissario Ue agli affari economici e monetari Olli Rehn durante un intervento a un convegno a Bruxelles. L'ammontare della cifra non è ancora stata resa nota ed è parte delle discussioni in corso, ma fonti europee hanno parlato di una somma tra gli 80 e i 90 miliardi di euro. Agli aiuti parteciperanno in modo bilaterale anche Gran Bretagna e Svezia, paesi fuori dall'eurozona. E il governo inglese sosterrà Dublino con "circa 7 miliardi di sterline", ovvero 8 miliardi di euro.
"Dopo l'approvazione da parte del governo irlandese, il programma sarà avvallato dall'Ecofin e dall'Eurogruppo, in linea con le procedure nazionali, sulla base di una valutazione della Commissione Ue e della Banca centrale europea", ha sottolineato Rehn, sottolineando che "le decisioni prese ieri sono un passo in avanti cruciale negli sforzi congiunti per stabilizzare l'economia irlandese e salvaguardare la stabilità finanziaria in Europa".
Il programma di assistenza finanziaria all'Irlanda, ha messo in chiaro Rehn,"affronterà le sfide dell'economia irlandese in un modo decisivo" in quanto si baserà sugli "aggiustamenti fiscali e le riforme strutturali che saranno portate avanti dalle autorità irlandesi nel loro piano quadriennale la prossima settimana, fornendo i dettagli dell'impegno del governo per raggiungere il consolidamento fiscale di 6 miliardi di euro per il 2011, in modo da arrivare a un deficit del 3% nel 2014".
Il ministro delle finanze inglese George Osborne, durante un'intervista alla Bbc, nell'annunciare il prestito a Dublino, ha detto: "L'Irlanda è un amico che si trova in stato di bisogno e noi siamo qui per aiutarla", sottolineando che Londra ha deciso di intervenire in modo bilaterale e non attraverso il meccanismo Ue-Fmi "per riflettere il fatto che noi non vogliamo fare parte di un meccanismo permanente di salvataggio dell'euro". Comunque, l'ammontare definitivo del prestito non è stato ancora fissato, in quanto "sarà finalizzato nei giorni a venire", ha precisato Osborne, confermando però che sarà dell'ordine di "circa" 7 miliardi di sterline come anticipato dalla stampa inglese la scorsa settimana.

Articlolo scritto da: Adnkronos