Kabul – (Adnkronos/Aki/Ign) – Una operatrice umanitaria britannica e tre suoi colleghi afghani sono stati rapiti ieri da uomini armati in un'area remota dell'Afghanistan. E' quanto riferisce Khalilullah Ziayee, capo della polizia della provincia di Kunar, un'aspra regione al confine con il Pakistan, precisando che i quattro operatori umanitari sono stati sequestrati mentre visitavano un progetto nell'area.
In un primo tempo un portavoce dei talebani aveva negato qualsiasi coinvolgimento nella vicenda. Oggi, invece, un comandante locale talebano, Mohammad Osman, ha rivendicato il rapimento.
In cambio della libertà per la donna britannica i Talebani chiedono il rilascio il rilascio di Aafia Siddiqui, la neuroscienziata di 38 anni condannata la scorsa settimana a New York a 86 anni con l'accusa di aver ucciso agenti americani che cercavano di interrogarla in Afghanistan. A lanciare la richiesta è stato lo stesso Osman, parlando all'Afghan Islamic Press (AIP), con sede a Peshawar nel nord est del Pakistan. ''Siamo stati fortunati ad aver rapito questa donna inglese subito dopo la sentenza spietata emessa da un tribunale americano contro Aafia Siddiqui. Chiediamo il rilascio di Aafia Siddiqui in cambio di lei'' ha dichiarato il comandante talebano.
La politica del governo britannico è quella di non pagare riscatti per il rilascio di rapiti, ma Londra e Washington sono in contatto sul caso. L'ambasciata britannica a Kabul non ha voluto commentare la credibilità di questa richiesta. E un portavoce della sede diplomatica ha chiarito: ''Noi non discutiamo di dettagli operativi''. Intanto il ministero degli Esteri britannico e la famiglia della donna rapita hanno chiesto che la sua identità resti anonima. L'operatrice umanitaria lavora in Afghanistan per la Development Alternatives Inc, progetto pagato dal governo americano.
La sentenza emessa dal tribunale americano sulla Siddiqui ha provocato forti contestazioni in Pakistan e in migliaia sono scesi in strada per chiederne il rilascio. Lo stesso premier pakistano Yousaf Raza Gilani ha chiesto agli Stati Uniti che venga rimpatriata questa ''figlia della nazione'' per migliorare l'immagine degli Usa in Pakistan. Il comandante talebano ha invece definito la Siddiqui come una sorella di tutti i musulmani.
Nella zona di Kunar i talebani hanno compiuto vari sequestri negli ultimi anni. Tra questi, il rapimento di due giornalisti francesi, sequestrati lo scorso dicembre a nord est di Kabul. E ad agosto otto medici stranieri e due afghani sono stati uccisi da uomini non identificati nella provincia remota afghana di Badakhshan.
Inoltre, secondo un dato allarmante fornito dal ministero dell'Interno di Kabul, stando a quanto riferisce la tv araba 'al-Jazeera', negli ultimi sei mesi i talebani hanno ucciso una media di 100 agenti di polizia al mese.
Ha preso intanto il via l'offensiva delle forze alleate e afghane contro i talebani nella zona di Kandahar. A lungo rimandate, dopo lo stallo dell'offensiva di Marjah, nella vicina provincia di Helmand, primo passo della nuova strategia americana in Afghanistan, le operazioni militari sono iniziate la scorsa settimana. Sono 16 i militari americani uccisi fino ad ora, due di loro ieri nell'esplosione di una bomba su strada. Le prime azioni nei distretti di Arghandab Zhari e Panjwai, ha annunciato il generale Josef Blotz, portavoce della Nato a Kabul.
Articlolo scritto da: Adnkronos