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Adriano Zerla, secondo a Recheberg 2010

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Adriano Zerla, secondo a Recheberg 2010

BRESCIA – Chi ben comincia…e Adriano Zerla inizia il Campionato Europeo della Montagna conquistando il podio dei prototipi. Un risultato di rilievo internazionale, ottenuto a Rechberg, piazzandosi davanti ai tanti specialisti delle gare europee. Un tracciato double face quello austriaco, da cinque velocissimi chilometri di sviluppo, a circa 150 chilometri orari di media. Veloce e filante dopo lo start, sempre da cuore in gola il più guidato finale. Una striscia adrenalinica che richiede una buona dose di coraggio, sensibilità di guida alle alte velocità ed un mezzo meccanico efficientissimo, con un assetto perfettamente bilanciato.

Non s’è lasciato impressionare il grintoso pilota bresciano. Ha affrontato il fine settimana con piglio da professionista, concentrato e attento nel tradurre al tecnico Franco Voletto le più rispondenti sensazioni guidando la Osella Pa 21 Evo Honda sulla fantastica “pista naturale”. Il risultato raggiunto a fine gara e, soprattutto il migliorato comportamento della sport prototipo torinese gli permettono di guardare ottica positiva la stagione 2010. Il duellare per le posizioni di vertice di categoria sin dalla prima uscita è indice della bontà dell’inedito progetto. “Sono veramente soddisfatto”dichiara al ritorno dalla trasferta Zerla. “quello intrapreso è un bell’impegno, ma è altrettanto appagante vivere da protagonista la progressione dell’evoluzione tecnica, dell’accrescere delle velocità di percorrenza delle curve di cui è capace la vettura. Il difficile compito di cui si è fatto carico, sta procedendo speditamente e domenica scorsa sul veloce tracciato di Rechberg, al volante del nuovo bolide Zerla ha centrato un primo importante risultato, arrivando al vertice tra i prototipi, che nelle gare europee sono contrassegnati con la sigla E2 SC 3000. “Il primo giorno a Rechberg abbiamo sfruttato le salite di prova per affinare l’assetto, variando ulteriormente il bilanciamento, per ora ancora troppo “attaccata” al suolo per l’alto carico aerodinamico generato. Serve una migliore scorrevolezza per far strada”

A Rechberg Zerla si è piazzato alle spalle di Michele Camarlinghi, al volante di una collaudatissima Osella Pa 30, dopo aver sbagliato nell’aver montato non adatte alla temperatura della prima manche, rimediando nella successiva abbassando di circa quattro secondi il suo rilievo.

Ad attendere Adriano Zerla è ora il “Passo dello Spino”, prima gara del CIVM dal percorso decisamente più guidato rispetto quello di Rechberg, un banco di prova impegnativo anche per l’alta qualità degli scalatori annunciati. La gara si correrà sabato 1 e domenica 2 maggio e vedrà impegnato il cronoman bresciano nel tentativo di superare la quinta piazza assoluta, prima della categoria prototipi, che ha conseguito nel 2009.