Castiglion Fiorentino – Si sono spente le luci sul ring del “Pala Fabrizio Meoni”, il bellissimo palasport di Castiglion Fiorentino dedicato al grande e sfortunato pilota motociclistico, dove è appena terminata la grande riunione di boxe messa in piedi da Rosanna Conti Cavini in collaborazione l'amministrazione comunale della cittadina in provincia di Arezzo, con in testa il sindaco Paolo Brandi, il vicesindaco e assessore allo sport Edoardo Lucci e l'assessore Moreno Pari. La serata ha vissuto, come era ampiamente previsto e prevedibile, di grandi emozioni e di tanto spettacolo, come solo la boxe professionistica sa regalare, con quattro ottimi incontri di professionisti. Il grande pubblico presente (sull'ordine di oltre tremila presenti) ha onorato la serata tributando spesso alla promoter internazionale Rosanna Conti Cavini tanti applausi a scena aperta. In questa serata dedicata al grandissimo Mario D'Agata, copertina per Adriano Nicchi, il pugile di casa che diventa campione italiano dei superwelter. Nel sottoclou belle vittorie di Angelo Ardito, Vincenzo Finiello e Paolo Gassani.
Alle ore 21,00 è iniziato lo spettacolo con il programma professionistico, studiato appositamente da Umberto Cavini per rendere l'attesa del match clou più appetibile per il grande pubblico accorso al “PalaMeoni”, ha vissuto di tre match per i pesi leggeri sulle sei riprese tra pugili di Monia Cavini e avversari internazionali di Richard Szilagy. Purtroppo non c'è stato il match del peso massimo dilettante Fabio Turchi, recentissima medaglia d'argento alle Olimpiadi giovanili di Singapore, nonché medaglia di bronzo ai Mondiali di Baku, una delle grandissime speranze della boxe italiana. Figlio d'arte (Il papà Leonardo è stato pugile di Umberto e Rosanna Conti Cavini, più volte campione italiano dei mediomassimi e contendente al titolo europeo), Turchi ha accusato proprio stamattina uno stato di malessere per cui ha contattato gli organizzatori dicendosi dispiaciuto ma costretto a dare forfait. Sarà certamente per la prossima volta.
Primo match della serata, quindi, tra Angelo Ardito, pugile fiorentino nipote d'arte d'arte anche lui (lo zio Gaetano è stato campione italiano), ultimo arrivo nel team di ragazzi amministrati da Monia Cavini, contro l'esperto e pericoloso romeno Cristian Nicolae, che in estate ha fatto sudare Giuseppe Di Micco e Paolo Gassani. Il fiorentino, guidato dal maestro Luca Borselli, doveva fare un buon match per meritarsi la fiducia della sua nuova manager e della famiglia Conti Cavini. Arbitro la bella e brava Marzia Simili. Dopo un primo round di schermaglie, condotte comunque con buon ritmo e buoni approcci di Ardito, già nel secondo il fiorentino trovava la misura per pizzicare il comunque attivo e mobile avversario. Nel terzo round Nicolae si confermava essere avversario difficile e il match si faceva più equilibrato, con ritmo che si manteneva altissimo da entrambe le parti. Nella quarta ripresa l'arbitro giustamente penalizzava il romeno per un uso improprio della testa, che costringeva Ardito a combattere dalla media-lunga distanza in cui comunque il ragazzo di Monia Cavini si faceva preferire. Nel quinto round il match si scaldava e con esso anche tutto il PalaMeoni già al completo, con Ardito che lavorava bene d'anticipo un Nicolae tutt'altro che arrendevole. Il sesto e ultimo round, condotto da entrambi i contendenti alla garibaldina, aggiungeva solo un pregevole gancio sinistro di Ardito a una netta e meritata vittoria ai punti del fiorentino, che ha mostrato buone doti, movimento e volontà. Un pugile che può senz'altro crescere ancora molto.
A salire sul ring era quindi Vincenzo Finiello, giovanissimo talento già campione italiano e universitario dilettanti, al suo secondo match tra professionisti. Il talento della Boxe Franco Valenti di Isola del Liri guidato da Gianluca Gabriele e Roberto Vitale, ha affrontato l'esordiente Bebe Bobin. Arbitro Sauro Di Clementi. Il primo round viveva immediatamente di un ritmo indiavolato, Finiello teneva il centro del ring e si limitava a colpire di precisione con entrambe le mani senza mai scomporsi. Anche i round successivo iniziava con buoni attacchi a due mani del ciociaro, che poi continuava senza dare tregua al malcapitato Bobin, che era contato dall'arbitro proprio sul finire del tempo. Finiello continua nelle sue accelerazioni nel tentativo di chiudere prima del limite, Bobin incassava stoicamente ma era l'arbitro a interrompere giustamente una contesa troppo impari. Per il bravo Finiello una bella vittoria per ko tecnico alla terza ripresa e la conferma che i suoi maestri possono lavorare serenamente perché la stoffa c'è e si vede.
Toccava quindi a Paolo Gassani, il pugile di Carrara guidato all'angolo da Antonio Sassarini, che nella sua rincorsa alla possibilità con titolo italiano in palio trovava di fronte l'esperto slovacco Elemir Rafael. Arbitro Dario Bibbiani. Passavano solo pochissimi secondi, Gassani partiva con un gancio destro al fegato, preciso e letale. Il pur esperto Rafael si piegava in due e non si rialzava per il conto di dieci. Il match era già terminato dopo la miseria di venti secondi della prima ripresa. Gassani conferma così la volontà di arrivare velocemente a un match con titolo in palio, meglio ancora se con il tricolore in ballo.
Era tempo di premiazioni, con riconoscimenti per Nino Benvenuti, Mario Mattioli (che hanno curato la telecronaca del titolo italiano), per la figlia e per la nipote di Mario D'Agata e grandi applausi per Santi Nicchi, padre e allenatore di Adriano. Era quindi il momento più atteso della serata, con lo spettacolo delle opposte tifoserie che hanno riempito gli spalti del PalaMeoni: la sfida per il titolo italiano dei superwelter tra il campione Francesco Di Fiore, seguito da un centinaio di tifosi da Prato, e l'idolo di casa Adriano Nicchi, amministrato da Monia Cavini: entrambi atleti di grande esperienza, dotati di grande potenza e astuzia, entrambi desiderosi della vittoria come viatico di una probabile grande carriera. C'erano tutti gli ingredienti per un grandissimo match. Prima del match salivano sul ring le autorità, in testa il sindaco di Castiglion Fiorentino Paolo Brandi (che ringraziava pubblicamente Rosanna Conti Cavini e la sua organizzazione), il già campione europeo Efrem Calamati, il già campione italiano Bruno Simili, il professor Mario Ireneo Sturla, il commissario di riunione Patrizia Contri, il matchmaker Umberto Cavini, Monia Cavini con la figlia Desirée e, applauditissima, la sempre elegante Rosanna Conti Cavini introdotta dal suono delle chiarine del corteo storico del Palio di Castiglion Fiorentino. Grandi nomi a bordo ring, tra cui la medaglia di bronzo olimpica Angelo Musone come osservatore arbitrale e Elvio Bufalini commissario di riunione. A introdurre l'ingresso di Adriano Nicchi lo spettacolo delle ragazze del “Fit Village Urban Dance” di Firenze, dirette da Simona Zaccheri. Arbitro Gian Antonio Canzian, giudici Raffaele Argiolas, Sauro Di Clementi e Domenico Rutigliani. Da sottolineare gli applausi raccolti anche dalle fascinose e sexy ring-girls.
Era il momento di dare la parola ai pugni, davanti a un PalaMeoni davvero stracolmo di gente e di entusiasmo (le forze dell'ordine hanno dovuto per forza tenere fuori gente dal palazzetto!), per dieci riprese senza respiro. Una prima ripresa di studio metteva già in chiaro quello che sarebbe stato il tema della serata: Di Fiore a cercare la distanza corta per far valere la potenza del suo pugno, Nicchi ad agire di rimessa con la sua maggiore precisione. Il colpo migliore, un bel diretto sinistro, era per Nicchi. In una bellissima seconda ripresa il campione pratese aumentava il pressing ma raramente metteva in imbarazzo il pugile aretino, che anzi era bravo ed elegante nell'uscire dalle corde con buoni colpi d'anticipo e di rimessa. La terza ripresa sembrava non discostarsi dal tema della precedente fino a quando, a metà tempo, Nicchi non esplodeva un perfetto gancio sinistro che si piantava sulla mascella di Di Fiore che andava al tappeto. Contato, il campione di rialzava ma la ripresa era per Nicchi per due punti di vantaggio. Era grandissima anche la quarta ripresa, più equilibrata: Di Fiore pressava forte nella prima parte, verso la fine usciva Nicchi con un bel montante destro proprio sul finale. Il match era bellissimo e il pubblico si esaltava. Adriano Nicchi sanciva un dominio che pareva definitivo con una splendida quinta ripresa in cui colpiva a più riprese un Di Fiore che attaccava sì a testa bassa ma senza un ben preciso schema tattico. Per l'aretino era un gioco da ragazzi centrarlo con ganci e montanti. La sesta ripresa era interlocutoria e premiava il ritmo infernale di Di Fiore, che però non provocava danni sufficienti a Nicchi, che controllava senza soffrire con buoni spostamenti. Nel settimo round Nicchi era costretto a rifiatare e Di Fiore lo colpiva con qualche colpo preciso ma non certamente determinante, nell'ottavo era l'aretino a spingere sull'acceleratore ma a beccare anche qualche buon colpo del campione, per una ripresa ancora molto equilibrata. La nona ripresa era durissima e fatta di continui capovolgimenti di fronte, con un ritmo indiavolato di entrambi nonostante la stanchezza che iniziava a farla da padrona. Si arrivava così all'ultimo round, un concentrato di grandissimo spettacolo come solo la grande boxe sa offrire, con Nicchi che forse metteva i colpi migliori oltre che il sigillo sulla vittoria davanti a un inesauribile Di Fiore. La parola passava ai cartellini dei giudici: per Argiolas era 96-93, per Di Clementi 100-89, per Rutigliani 95-94, con una grandissima e meritata vittoria per Adriano Nicchi che diventava così campione italiano con dedica speciale al fratello Aldo cui aveva promesso questo alloro. Un Nicchi davvero in grandissima forma ma anche un Di Fiore che merita comunque l'onore delle armi. Un match entusiasmante con una degnissima cornice di pubblico, il tutto con la sapiente mano di Rosanna Conti Cavini.
Si chiudeva così una serata davvero eccezionale e di emozioni forti, che hanno visto ottimi match e grande spettacolo e passione pugilistica. Un successo d'immagine e di pubblico per la promoter Rosanna Conti Cavini, per la città di Castiglion Fiorentino e per la sua amministrazione nonché per tutti i numerosissimi tifosi di Nicchi, che lo seguono con grande affetto. L'appuntamento con la grande boxe dei ragazzi di Monia Cavini è per il prossimo venerdì 19 novembre a Cagliari con il Mondiale Youth dei mediomassimi Versaci-Murati e sottoclou affidato a De Vitis, Fiorucci, Gugliemino e il neoprof, peso medio sardo di grandi speranze, Alessandro Murgia, in una serata organizzata dalla Promosport di Tonino Puddu. Con l'organizzazione di Rosanna Conti Cavini l'appuntamento è invece per il 16 dicembre a Brindisi con una serata imperniata su Antonio De Vitis.






Articlolo scritto da: Andrea Bacci