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Adr: al via ‘Net 6000’, nuovo sistema smistamento bagagli

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ROMA – Si chiama 'Net 6000' e puo' smistare in un'ora 6 mila bagagli. E' il nuovo impianto di smistamento delle valigie in transito che potra' scongiurare il rischio di smarrimento o disguido. Il nuovo sistema e' stato inaugurato oggi, all'aeroporto di Fiumicino, dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta. Il nuovo sistema entra in esercizio a tempi di record: i lavori gestiti dalla societa' Aeroporti di Roma sono iniziati infatti nello scorso marzo e sono terminati dopo solo 4 mesi. "Abbiamo realizzato -ha commentato il presidente di Adr Fabrizio Palenzona- un impianto all'avanguardia e l'abbiamo fatto in tempi record. Segno che siamo una squadra che sa lavorare e che sa mantenere gli impegni".
Il costo dell'investimento si attesta a 20 mln di euro e si tratta del piu' grande sistema transiti mai realizzato in Italia con un livello tecnologico che lo pone al primo posto in Europa attraverso componenti e software di ultimissima generazione. La nuova struttura si trova all'interno del sedime aeroportuale in posizione baricentrica tra l'area dei voli nazionali e quella dei voli internazionali. La finalita' dell'impianto e' avere a disposizione un sistema automatico per il controllo e lo smistamento dei bagagli dei passeggeri in transito, operazione che finora veniva svolta manualmente dagli handler e quindi con maggiori oneri operativi per le societa' di gestione e dei servizi a terra.
Lo scalo di Roma Fiumicino e' il sesto degli aeroporti piu' trafficati d'Europa e il primo in Italia. Un hub dove il flusso dei passeggeri e' in continua crescita sia dei voli 'originanti', ovvero che eseguono il check in nell'aerostazione del Leonardo da Vinci, sia di quelli in 'transito' che arrivano a Roma da altri aeroporti e prevedono il cambio dell'aereo prima della destinazione finale. E' a questa tipologia di viaggitori che si rivolge il nuovo impianto. I bagagli in transito, infatti, devono essere trasferiti da un volo, quello di arrivo, a un altro, quello in partenza, nel minor tempo possibile.
L'impianto si sviluppa su due livelli su un'area complessiva di oltre 7 mila metri quadrati e integra tutte le funzioni principali di un sistema di smistamento Bhs (Baggage handling system): introduzione dei bagagli, riconoscimento, tracciatura, controllo radiogeno del 100%, smistamento in baia. Operativamente i bagagli sono trasportati al centro di smistamento direttamente dagli aerei, tramite carrelli portabagagli, introdotti nel sistema da 5 punti di inserimento sui relativi nastri trasportatori che portano al cuore dell'impianto.
Lungo il percorso e' acquisito, per ogni bagaglio, il codice di destinazione tramite lettura Rfid, Radio frequency identification, ottica con sistemi laser. Il cervello della struttura e' il sistema di smistamento di Elsag Datamat, Mbhs, basato su una tecnologia in grado di gestire un flusso di 6 mila bagagli l'ora.
I bagagli caricati sul sorter, la smistatrice bagagli, sono trasportati verso le uscite dove sono installati i sistemi di controllo radiogeno previsti dalla normativa Iata e smistati in base al volo di pertinenza. Qui gli operatori prelevano i bagagli, e tramite una 'pistola' dotata di tecnologia Rfid e ottica, eseguono la lettura del codice a barre per la riconciliazione con la destinazione del passeggero.

Articlolo scritto da: Adnkronos