Home Nazionale Abusi, il Vaticano: ‘La giustizia vada avanti’

Abusi, il Vaticano: ‘La giustizia vada avanti’

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CITTA' DEL VATICANO – Il direttore della Sala stampa vaticana ha ribadito la necessita' di fare giustizia sui casi di abusi sessuali che coinvolgono i sacerdoti sia attraverso le norme del diritto canonico che vanno applicate con decisione, che attraverso la collaborazione con le autorita' civili. In una lunga nota per la Radio Vaticana ha scritto: ''Accanto all'attenzione per le vittime bisogna, poi, continuare ad attuare con decisione e veracita' le procedure corrette del giudizio canonico dei colpevoli e della collaborazione con le autorita' civili per quanto riguarda le loro competenze giudiziarie e penali, tenendo conto delle specificita' delle normative e delle situazioni nei diversi paesi''.
''Solo cosi' – ha aggiunto – si puo' pensare di ricostituire effettivamente un clima di giustizia e la piena fiducia nell'istituzione ecclesiale. Si e' dato il caso che diversi responsabili di comunita' o di istituzioni, per inesperienza o impreparazione, non hanno pronti e presenti quei criteri che possono aiutarli ad intervenire con determinazione anche quando cio' puo' essere per loro molto difficile o doloroso''.
''Ma – ha spiegato ancora – mentre la legge civile interviene con norme generali, quella canonica deve tener conto della particolare gravita' morale della prevaricazione della fiducia riposta nelle persone con responsabilita' nella comunita' ecclesiale e della flagrante contraddizione con la condotta che dovrebbero testimoniare. In questo senso, la trasparenza e il rigore si impongono come esigenze urgenti di una testimonianza di governo saggio e giusto nella Chiesa''.
Benedetto XVI, ha aggiunto pade Lombardi, รจ disponibile a incontrare nuovamente le vittime degli abusi sessuali da parte del clero. ''Nel contesto dell'attenzione alle vittime – scrive Lombardi in una lunga nota per la Radio Vaticana – il Papa ha scritto di essere disponibile a nuovi incontri con esse, coinvolgendosi nel cammino di tutta la comunita' ecclesiale. Ma e' un cammino che per raggiungere effetti profondi deve ancor di piu' svolgersi nel rispetto delle persone e alla ricerca della pace''.
Quindi il direttore della Sala stampa vaticana rileva la necessita' di continuare ''a cercare la verita' e la pace per gli offesi. Una delle cose che colpisce di piu' e' che vengono oggi alla luce tante ferite interiori che risalgono anche a molti anni addietro – a volte di diversi decenni -, ma evidentemente ancora aperte. Molte vittime non cercano compensi economici, ma aiuto interiore, un giudizio nella loro dolorosa vicenda personale. C'e' qualcosa che va ancora capito veramente''.
''Probabilmente – spiega ancora – dobbiamo fare un'esperienza piu' profonda di eventi che cosi' negativamente hanno inciso nella vita delle persone, della Chiesa e della societa'. Ne sono un esempio, a livello collettivo, l'odio e le violenze dei conflitti fra i popoli, che vediamo cosi' difficili da superare in una vera riconciliazione''.
Poi aggiunge: ''Gli abusi feriscono a livello personale profondo. Per questo hanno fatto bene quegli episcopati che hanno ripreso con coraggio lo sviluppo delle vie e dei luoghi di libera espressione delle vittime e del loro ascolto, senza dare per scontato che il problema fosse gia' stato affrontato e superato con i centri d'ascolto gia' istituiti tempo fa, come pure quegli episcopati o singoli vescovi che con paterno tratto danno attenzione spirituale, liturgica e umana alle vittime. Pare accertato che il numero delle nuove denunce riguardanti gli abusi, come sta avvenendo negli Stati Uniti, diminuisce, ma il cammino del risanamento in profondita' per molti comincia solo ora e per altri deve ancora cominciare''.