CITTA' DEL VATICANO – Nuovo duro monito del Papa contro l?aborto nel giorno in cui la pillola Ru486 fa il suo ingresso anche in Italia. Durante la Messa Crismale del Giovedì Santo celebrata stamattina a San Pietro insieme a cardinali, vescovi e presbiteri, Benedetto XVI ha esortato i cristiani a non obbedire a leggi che vanno contro la verità di Dio, come nel caso dell?uccisione di bambini innocenti.
I cristiani, ha detto il Papa, ?con il loro no alla falsità e a tutte le sue conseguenze hanno innalzato il potere del diritto e della verità. Così hanno servito la vera pace. Anche oggi è importante per i cristiani seguire il diritto, che è il fondamento della pace. Anche oggi è importante per i cristiani non accettare un?ingiustizia che viene elevata a diritto – per esempio, quando si tratta dell?uccisione di bambini innocenti non ancora nati. Proprio così serviamo la pace e proprio così ci troviamo a seguire le orme di Gesù Cristo, di cui san Pietro dice: ?Insultato non rispondeva con insulti; maltrattato non minacciava vendetta, ma si affidava a colui che giudica con giustizia. Egli portò i nostri peccati nel suo corpo sul legno della croce, perché non vivendo più per il peccato, vivessimo per la giustizia?.
Nel corso della liturgia, invece, non vi è stato alcun riferimento al caso dello scandalo dei preti pedofili, come molti osservatori si attendevano.
Immediate le reazioni. A partire da Carlo Flamigni, ginecologo e componente del Comitato nazionale di bioetica per il quale la "violenza sul tema dell'aborto, anche da parte della Chiesa", rischia di rivelarsi un boomerang per la salute della donna, "aumentando la diffusione del 'fai da te' e degli abortifici clandestini". "Non si tratta di argomenti nuovi – dice Flamigni all'Adnkronos salute – ma certo c'è un'aggressività notevole, che di fatto rischia di aumentare i problemi per le donne che chiedono l'interruzione di gravidanza. Già la diffusione dell'obiezione di coscienza rende problematica l'Ivg" in alcune aree del Paese, evidenzia Flamigni. "Ora questo clima rischia di aumentare la diffusione del 'fai da te' e degli abortifici clandestini", avverte. "I primi si stanno diffondendo già nel Paese: non sono rari – assicura – i casi delle donne immigrate, soprattutto dell'Est, che vanno in farmacia e comprano le prostaglandine per interrompere gravidanze indesiderate, e poi finiscono al pronto soccorso".
E mentre la Società italiana di ginecologia e ostetricia (Sigo) ribadisce che "la Ru486, così come l'intervento chirurgico è uno strumento che si affianca alla 194 e dal punto di vista scientifico non è nient'altro che una terapia medica", per Amedeo Bianco, presidente della Federazione degli ordini dei medici, chirurghi e odontoiatri (Fnomceo), sarebbe necessario, da parte di tutti, abbassare i toni e combattere l'unico vero rischio: la clandestinità delle procedure" di assunzione della pillola.
Sul fronte politico Luca Volontè, deputato dell'Udc e capogruppo del Ppe al Consiglio di Europa si è schierato immediatamente con il Pontefice. "Oggi ha fatto benissimo il Papa a ricordare, nel Giovedì Santo dell'istituzione dell'Eucarestia, l'inaccettabile fenomeno dell'aborto – ha detto. I laici politici cristiani non possono dirsi tali se accettano o non si oppongono chiaramente all'aborto. Il 'gendercide' indiano e cinese e il disastro demografico europeo, dimostrano chiaramente gli effetti devastanti dell'abominevole 'politicamente corretto'".
Articlolo scritto da: Adnkronos