Home Cultura e Eventi Cultura A Monte San Savino i ragazzi si confrontano con le ‘paure’

A Monte San Savino i ragazzi si confrontano con le ‘paure’

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Arezzo – Giovani e paure. E’ questo il suggestivo tema scelto per la seconda edizione di “Facciamoli scrivere”, il progetto promosso dall’Istituto comprensivo di Monte San Savino nell’ambito della scuola secondaria di primo grado, che grazie al sostegno di Banca Valdichiana ha consentito, per il secondo anno consecutivo, di dar vita ad una pubblicazione di racconti realizzati dai ragazzi stessi.
Il volume verrà presentato venerdì 26 novembre presso il Teatro Verdi di Monte San Savino a partire dalle 18, nell’ambito di una serata che prevede in apertura i saluti delle autorità, tra cui
la presidente di Banca Valdichiana Mara Moretti e il direttore Fulvio Benicchi, e a seguire la presentazione dei racconti e delle esperienze a cura del Dirigente dell’Isituto comprensivo Iacopo Maccioni e dello scrittore Roberto Nistri. Alle 19 inoltre verranno consegnate le Borse di studio intitolate a “Vasco Lucioli” e “Rosalba Fiorenzoni” e riceveranno una menzione speciale gli alunni che hanno conseguito la certificazione “Trinity Olimpic”.
“Il tema scelto quest’anno per il progetto “Facciamoli scrivere”, le paure, è stato non semplice da affrontare per i ragazzi – spiega il Dirigente Prof. Maccioni – anche perché abbiamo chiesto loro non di raccontare le loro paure, ma di ricavare i soggetti dai racconti dei nonni e dei genitori recuperando le storie del territorio di Monte San Savino.” Non è stato semplice ma alla fine ci sono riusciti e hanno dimostrato che non si devono temere le paure. Nella realizzazione del progetto e nella scelta dei racconti le professoresse inserite nel progetto sono state coadiuvate dallo scrittore Roberto Nistri della rivista letteraria fiorentina “Collettivo R – Atahualpa” che è rimasto colpito dalla creatività dei ragazzi e affascinato dalle storie del territorio cui si sono intrecciate quelle di altri territori di origine di ragazzi stranieri.
Soddisfazione per il progetto e per il volume realizzato è stata espressa dalla presidente di Banca Valdichiana Mara Moretti e dal direttore Fulvio Benicchi: ”non potevamo non sostenere – dicono – un progetto dal così alto valore pedagogico, in grado di consentire ai ragazzi di riscoprire la storia e le tradizioni del proprio territorio consentendo loro di guardare con più forza, grazie a questo bagaglio, al proprio futuro.” Del resto la BCC con sede a Chiusi da sempre sostiene con attenzione particolare i progetti che riguardano i giovani e la scuola nel suo territorio di riferimento, nella convinzione che le nuove generazioni rappresentino il futuro delle comunità.