ROMA – In cielo migliaia di palloncini gialli per dire no al razzismo e la xenofobia e difendere i propri diritti. Si è contraddistinta così la manifestazione che ha accompagnato oggi il primo sciopero nazionale degli immigrati ed ha coinvolto 60 città italiane.
"Qui in piazza Vittorio, allo sciopero degli immigrati, colori, musica, entusiasmo, valori. Sono nuovi italiani che rendono piu bella l'Italia" ha 'postato' su Twitter Dario Franceschini, il capogruppo Pd alla Camera mentre prendeva parte alla manifestazione nazionale a Roma.
Presente, tra gli altri, la presidente del Forum Immigrazione del partito Livia Turco. ''Quella di oggi è una giornata importante – ha dichiarato la Turco – Insieme in tutta Italia italiani e stranieri per dire no al razzismo e sì a una nuova e più civile convivenza. Abbiamo combattuto con fermezza contro la legge Bossi-Fini prima e poi contro i provvedimenti voluti da Maroni poi, per questo oggi e nei giorni a venire saremo a fianco dei cittadini italiani e stranieri per chiedere una svolta nelle politiche dell'immigrazione e dell'integrazione''.
Da parte sua Cesare Damiano, del Pd, ha osservato che "la mobilitazione dei lavoratori immigrati è un grande segno di civiltà del lavoro e una risposta democratica ai fatti di Rosarno. Questo ci rafforza nell'idea di dover continuare a combattere contro il lavoro nero che è fonte di ingiustizia sociale, di aumento dei rischi di infortunio e di concorrenza sleale tra le imprese".
E di ''iniziativa culturale di grande rilievo'' ha parlato anche Francesco D'Onofrio dell'Udc, perché, spiega, ''si può ritenere che questo movimento del primo marzo finirà con l'assumere un significato simbolico, come è avvenuto in passato per il primo maggio in riferimento al lavoro e per l'8 marzo in riferimento alle donne".
Articlolo scritto da: Adnkronos/Ign