Home Attualità ‘Vorrei vederti ballare’ all’Università. Ateneo calabrese

‘Vorrei vederti ballare’ all’Università. Ateneo calabrese

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COSENZA – Primi ciak all'università di Arcavacata in provincia di Cosenza, che diventa in questi giorni il set del film 'Vorrei vederti ballare', opera prima del giovane regista Nicola Deorsola, che ha iniziato le riprese nell'ateneo del capoluogo calabrese. Entusiasmo tra gli studenti e curiosità per il rettore Giovanni Latorre e del preside della facoltà di Lettere e Filosofia, Raffaele Perrelli, che oggi è stato 'sfrattato' per una giornata dal suo ufficio per i primi ciak degli interni.

Ma le riprese non riguarderanno solo l'università. La pellicola, infatti, sarà interamente girata, per cinque settimane, in Calabria. E saranno esaltate le location dei parchi naturali del Pollino e della Sila, della città di Cosenza, di Isola Capo Rizzuto e della costa tirrenica cosentina che si prepara alla stagione turistica estiva. Protagonisti principali del film l'attrice cosentina Adriana Toman e Giulio Forges Davanzati, già al fianco di Giuliana De Sio nel successo teatrale 'Il Laureato'. Per D'Avanzati, è ''un piacere lavorare in Calabria. Qui l'entusiasmo della gente è commovente e poi ho già visto tanti posti incantevoli''. Attorno ai due giovani protagonisti un cast di grandi nomi: Alessandro Haber, Paola Barale, Gianmarco Tognazzi, Franco Castellano e la stessa Giuliana De Sio.

La bella luce di una regione non sempre raccontata in maniera positiva, questa volta illumina i volti dei giovani protagonisti di una toccante storia d'amore. Il produttore è Giuseppe Fulcheri, che e anche sceneggiatore del primo lungometraggio diretto da Deorsola. Giovane, ma già 'battezzato' da un maestro della nuovo commedia all'italiana come Giovanni Veronesi come suo pupillo. Per gli artisti e le maestranze coinvolte 'Vorrei vederti ballare' è anche un sogno che si realizza nel cuore della Calabria, finalmente teatro di una storia normale e non set di storie più o meno oscure. Il film racconta infatti una Calabria che dà ragione alla maggioranza dei suoi abitanti, stufi di vedere raccontata la loro terra in maniera negativa.

Protagonista assoluto non è solo l'amore, perché nel film vengono affrontate anche problematiche giovanili, come l'anoressia e il rapporto spesso difficile tra genitori e figli, trattate però con estrema delicatezza. Il comune di Cosenza, la provincia, la fondazione Carical e la Calabria film Commission non hanno fatto mancare il contributo a un film che non è solo cinema, ma voglia di riscatto di una regione con tanta voglia di positività.

Articlolo scritto da: Adnkronos