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Vladimir Luxuria ad Arezzo Festival

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L'ex parlamentare e autrice Vladimir Luxuria è l'atteso ospite di Arezzo Festival, martedì 15 giugno alle 19.30, presso l'Accademia dell'Arte di villa Godiola. L'attrice presenta “Favole non dette”, il suo recente libro edito da Bompiani, che racconta delle storie fiabesche rivolte agli uomini e alle donne dei giorni nostri. Introduce Luxuria il giornalista Luca Caneschi. Arezzo Festival presenta anche molti altri appuntamenti, a partire dalle arie d'opera presentate dagli studenti dell'Oberlin College, alle 19, e poi la serie d'incontri “10 minuti con…”, a cura di Francesco Cortonesi e Valentina Giusti, con presenti gli autori Andrea Carlo Cappi, Enzo Fileno Carabba, Francesco Prosperi e Nino G. D'Attis. Altro appuntamento clou della giornata l'incontro è alle 21.30 con Gustav Hofer e Luca Ragazzi, autori di “Improvvisamente l'inverno scorso”, documentario che ha riscosso un successo incredibile e che racconta la storia di Luca e Gustav, fidanzati da otto anni, e di quello che è successo loro nel 2007, quando il governo Prodi ha presentato il progetto di legge sui DiCo, a tutela delle coppie di fatto, comprese quelle omosessuali. Un viaggio nell'Italia dei giorni nostri. Alle 22.30 saranno protagonisti sul palco i danzatori della compagnia americana Amaranth, diretta da Scott Putman. Chiude la programmazione “Dj selecta” con Andrea “Pupillo” De Rocco dei Negramaro, un viaggio musicale tra i vari generi, dall’etno all’elettronica, dal rock al jazz, senza dimenticare reggae o dub, toccando talvolta atmosfere retro’ dimenticate.

Vladimir Luxuria
Nasce a Foggia il 24 giugno 1965. Nella sua città natale comincia a organizzare feste nella prima (e unica) discoteca trasgressiva, il “Dirty Dixy Club”. Tiene i suoi primi spettacoli dal 1982 sia alla “Taverna del Gufo” (dove il concittadino Renzo Arbore mosse i suoi primi passi) sia in piazze pubbliche come Cagnano Varano e Monte S.Angelo. Nel 1985 Vladimir si trasferisce a Roma. Comincia la sua attività a Roma in vari locali (Piper, Parco del Turismo) e nell’87 incide un brano da lui scritto “Der Traurige” nella compilation “Hey Roma!” (Klang Records). Il 5 marzo 1993 diventa direttore artistico del Circolo di Cultura Omosessuale “Mario Mieli” e organizza Muccassassina, la festa alternativa più famosa in Italia. E’ ospite in vari locali in tutta Italia, canta in vari eventi: Festa dell’Unità di Roma, Civita Castellana e Terni (estate ’93), in piazza S.Carlo a Torino (maggio 96), alla rassegna “Fuori di Testa” all’Air Terminal di Roma (luglio 96), canta “Omosessualità” al Sistina di Roma con Elio e le Storie Tese (9 nov 96) , all’Ospedale Spallanzani di Roma (dic 96), al Cutugno di Napoli (dic 98) e a Pordenone (nov. 2000) per la Giornata Mondiale della lotta all’Aids, al centro sociale “Inmensa” di Genova (giugno 97), in varie edizioni de “I solisti del teatro” ai Giardini della Filarmonica di Roma, con la Legambiente all’ “Aqua” di Numana (AN), a Villa Miami di Roma, al “Grand Charity Gala” a Londra (giugno 99), allo Stadio S.Paolo di Napoli (luglio 2000). E’ organizzatore e performer di tutti i “Gay Pride” dal 1994 fino al World Gay Pride Roma 2000. Dopo il 2000, l’impegno artistico e culturale di Vladimir si rivolge soprattutto al teatro, all’informazione e alla pubblicistica. E’ protagonista di uno degli spettacoli più applauditi: “My name is Silvia”, che porta in scena la storia e la vita di Silvia Baraldini. Al teatro Argentina recita Tondelli, è protagonista in “Male di Luna”. L’impegno di Vladimir non tralascia il gusto per un teatro anche allegro e divertente: nell’ottobre 2003 recita insieme a Andrea Giuliani nella commedia “Che fine ha fatto Cenerentola?”, il “One drag show” prosegue il suo tour e sbarca allo Zelig di Milano. A partire dal 2003, Vladimir inizia a condurre le due fortunatissime trasmissioni radiofoniche su Radio Capital: “Cuore e Luxuria” e “Luxuria si sveglia a mezzanotte”, nell’ambito della quale organizza il primo festival canoro gay, lesbico e trans: il Gayfestival. Madrina delle più importanti manifestazioni glbt, dal Mister Gay al Festival del Cinema Gay di Torino, Vladimir non tralascia il suo impegno per i diritti civili e di cittadinanza delle persone omosessuali, impegnandosi in prima persona nei Gay Pride e sostenendo la campagna per il riconoscimento delle Unioni civili. Questa sua sensibilità sociale porta Vladimir a collaborare con importati giornali e riviste, spaziando dalla cultura, alla politica, al costume, in una visione sempre originale e coraggiosa.

“Favole non dette”
Una bambina che sa guardare nel profondo gli occhi innocenti degli animali sottrae una donna-uomo dalla prigione di un circo. Un Pinocchio dei giorni nostri, orfano, svagato e consapevole della propria diversità, trova nell’amore di una fata la forza per dire di nuovo sì alla vita. Davide, un bambino con la passione per il canto e che ode la voce misteriosa del vulcano Etna, previene il disastro della sua famiglia e del suo paese. Una brutta anatroccola, sbeffeggiata da tutti, sconfigge il pestifero orco che sporca le acque del lago, e si trasforma in un meraviglioso cigno. Tra magia e sogno, pregiudizio, amore e indifferenza, Vladimir Luxuria dedica queste favole agli uomini e alle donne di oggi, al mistero dell’animo umano, a quello che non si dice ma che riempie di bellezza le nostre vite.

Gustav Hofer è nato a Sarentino (BZ), dopo la laurea in Scienze della Comunicazione a Vienna e in cinema a Londra si è trasferito a Roma. Dal 2001 lavora per la televisione franco-tedesca “Arte” in qualità di corrispondente per la cultura dall’Italia. Da Gennaio 2005 conduce sulla stessa emittente il programma quotidiano di cultura, “Journal de la Culture – Arte Kultur”. Filmografia – Uomini per tutte le stagioni, 2005 (50’, per Medici senza Frontiere) – Torna a casa, Bush, 2004 (26’) – Il sangue dell’Impero, 2004 (52’, per Rai Tre con Giovanni Sparo) – Korea Prioritaria (2002) (45’) (menzione speciale al Genova Film Festival)
Luca Ragazzi è nato a Roma, laureato in Lettere e Filosofia all’Università La Sapienza, esercita da anni la professione di giornalista, critico cinematografico e di fotografo. "Improvvisamente, l'Inverno Scorso" (2008) è il suo primo film da regista.

“Improvvisamente l'inverno scorso” è la storia di Luca e Gustav, insieme da otto anni, e di quello che è successo loro nel 2007, quando il governo Prodi ha presentato il progetto di legge sui DiCo, a tutela delle coppie di fatto (anche omosessuali). L'Italia si è spaccata a metà, e dai pulpiti delle chiese e dai salotti televisivi si è arrivati a livelli parossistici di intolleranza. Armati di telecamera, i due hanno cercato di capire le ragioni di chi si diceva contrario alla proposta legislativa. Questo documentario registra il disagio crescente nei due protagonisti, i mesi di polemiche sterili e strumentali, gli attacchi gratuiti e il crescendo di omofobia. Quello che si delinea è il quadro poco edificante di un paese che credevano di conoscere: il loro.