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Viareggio, aperta la camera ardente

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Viareggio – In un silenzio surreale e carico di dolore si sta svolgendo dalle 8 di stamattina il pellegrinaggio dei viareggini al Palasport, dove è stata allestita la camera ardente per 15 delle 22 vittime del disastro ferroviario di una settimana fa (7 feretri sono stati trasportati sabato sera in Marocco, per le esequie in patria). Le 15 bare sono allineate, sormontate da un grande crocifisso.

Due le piccole bare bianche: sono quelle di Lorenzo e Luca Piacentini, rispettivamente 2 e 5 anni, i due fratellini che hanno perso la vita nel rogo insieme alla mamma Stefania Maccioni; il feretro della madre è stato posizionato tra le due piccole bare bianche dei suoi bambini.

Il gonfalone del Comune di Viareggio è picchettato da due vigili in alta uniforme. Amici, parenti, conoscenti o semplici cittadini sfilano compostamente accanto ai feretri, qualcuno si fa il segno della croce, qualcun altro si ferma in preghiera e in raccoglimento davanti alla bara della persona cara. Dietro le bare dei piccoli fratelli Piacentini e della mamma, ci sono il nonno e la zia dei bimbi, che non riescono a trattenere le lacrime. Il sindaco Luca Lunardini si è intrattenuto con loro e li ha abbracciati. A rendere omaggio alle vittime è stato anche il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso. Sulle bare, fiori e foto dei defunti.

Da sinistra a destra, sono esposti i feretri di: Antonio Farnocchia, Rosario Campo, Oliva Magdalena Cruz Ruiz (la bara è avvolta dalla bandiera dell'Ecuador), Elena Iacopini, Emanuela Milazzo, Claudio Bonuccelli, Nadia Bernacchi, Maria Luisa Carmazzi (moglie di Andrea Falorni, il motociclista ancora dato per disperso ma quasi sicuramente la 23esima vittima), Ana Habic (avvolta nella bandiera della Romania), Mario Pucci, Lorenzo Piacentini, Stefania Maccioni, Luca Piacentini, Michela Mazzoni e Ilaria Mazzoni.

La camera ardente rimarrà aperta fino a tarda sera. Domattina alle 11 i funerali solenni allo Stadio dei Pini, alla presenza del capo dello Stato Giorgio Napolitano. Sono 30mila le persone attese alle esequie che saranno officiate dall'arcivescovo di Lucca, monsignor Italo Castellani, e da 60 sacerdoti della diocesi. Napolitano, secondo quanto si apprende, subito dopo i funerali, si recherà, in forma privata, a visitare i feriti ricoverati all'ospedale della Versilia. Secondo quanto spiegano fonti del Comune, per consentire a tutti di seguire i funerali, davanti allo Stadio dei Pini verrà allestito un maxischermo.

Nel giorno delle esequie è stata inoltre disposta l'esposizione a mezz'asta delle bandiere, nazionale e europea, sugli edifici pubblici dell'intero territorio nazionale.

Il bilancio ufficiale aggiornato della tragedia è di 22 vittime, 22 feriti e un disperso. Quest'ultimo è il motociclista Andrea Falorni, 50 anni, che al momento dell'esplosione si trovava in via Ponchielli a portare a passeggio il cane: i soccorritori sperano di ritrovare almeno i suoi resti tra le macerie di via Ponchielli.

Tredici delle quattordici ferrocisterne del 'treno della morte' sono state portate via nella notte dalla stazione di Viareggio. Sono state allontanate sia le quattro cisterne vuote, sia le nove in cui è stato travasato tutto il gpl. Sui binari resta soltanto il vagone con lo squarcio di 43 centimetri da cui è uscito il gpl; il carro è ancora sotto sequestro penale, e su di esso devono essere compiuti ulteriori accertamenti, nell'ambito dell'inchiesta aperta dalla Procura di Lucca. Le nove cisterne cariche di gpl, secondo quanto si apprende, sarebbero state portate via rotaia a Calambrone (Livorno) per essere messe in sicurezza.

Articlolo scritto da: Adnkronos/Ign