WASHINGTON – Ammontera' a 136 miliardi di dollari il 'conto' per il Pentagono per le missioni militari in Iraq e Afghanistan: la stima e' stata formulata dal segretario alla Difesa Robert Gates (confermato anche nell'Amministrazione Obama) in una lettera inviata alla fine di dicembre ad alcuni parlamentari americani. La stima – formulata sulla base del mantenimento degli attuali impegni militari – mostra un 'buco' di almeno 70 miliardi di dollari rispetto ai 66 stanziati per il bilancio 2009 che e' iniziato lo scorso primo ottobre.
Nella lettera, apparsa oggi sui principali siti americani, Gates precisa di parlare a titolo personale dal momento che la stima "non riflette la posizione" ne' dell'attuale presidente George W. Bush ne' del prossimo, Barack Obama. A 'battere cassa', precisa il segretario alla Difesa, dovrebbe essere comunque l'amministrazione entrante che provvedera' a "un ampia revisione" degli impegni militari e "fornira' una proposta aggiornata e piu' credibile" all'inizio di quest'anno. Nel bilancio 2008 il Congresso aveva autorizzato per la 'guerra al terrore' una spesa complessiva di 188 miliardi di dollari: in totale il 'conto' post-11 settembre ammonterebbe a 864 miliardi di dollari.