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Ucodep su Gaza: “Popolazione allo Stremo”

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Ucodep su Gaza: “Popolazione allo Stremo”

Per rispondere all’emergenza, Ucodep lancia anche ad Arezzo una raccolta fondi per aprire un canale umanitario in favore della popolazione della striscia di Gaza. In distribuzione, nei prossimi giorni, kit di sopravvivenza per le famiglie colpite dalla guerra.

La guerra non è la soluzione al problema. Al contrario, non fa che acuirlo. Per questo sono indispensabili un cessate il fuoco immediato; l’apertura di un corridoio umanitario permanente sotto la protezione di una forza internazionale; l’avvio di un piano coordinato di aiuti umanitari che consenta l’immediato accesso nella Striscia di Gaza; il ritiro immediato da Gaza delle truppe israeliane. Sono queste le richieste avanzate da Ucodep, ong aretina impegnata da 12 anni in Medio Oriente. La guerra non prepara la pace, ma una volta di più la allontana generando odio su odio. Non garantisce la sicurezza del popolo di Israele e dei suoi abitanti. Non avvicina la creazione di uno stato e il riconoscimento dei diritti non negoziabili per il popolo palestinese. Ucodep ricorda che la crisi umanitaria, che affligge Gaza già da diversi mesi, è diventata ora “crisi umanitaria totale”, come ha dichiarato il Comitato Internazionale della Croce Rossa.

“Non possiamo più aspettare. Ci uniamo a tutte quelle forze di pace israeliane, palestinesi e italiane che chiedono l’immediato cessate il fuoco”, dichiara Francesco Petrelli, presidente di Ucodep, organizzazione che ha aperto in Italia una partnership strategica con Oxfam International. “A fronte di una dichiarata volontà di giocare un ruolo da protagonista nello sviluppo dell’area mediterranea, l’Europa si e’distinta per l’assoluta inadeguatezza delle azioni messe in atto nell’area mediorientale e per la manifesta incapacità di esprimere coesione e determinazione nella ricerca di una pace duratura. Il silenzio e l’incapacità di agire che hanno caratterizzato in questi anni i governi europei fa da contraltare all’attivismo purtroppo tardivo di questi giorni. I singoli governi europei e l’Unione Europea devono assumersi adesso la responsabilità per mettere in atto ogni azione posibile affinché si arrivi ad ottenere subito il cessate il fuoco”.

I partner palestinesi della Cisgiordania con cui Ucodep collabora da anni, operativi anche nella Striscia di Gaza attraverso uffici decentrati, nonché il personale di Oxfam International presente sul campo, segnalano che i bisogni attuali sono immani. Manca tutto: acqua, elettricità, cibo, vestiti. Il nemico peggiore in questo momento, soprattutto per i bambini, è il freddo. Per questo, nei prossimi giorni Ucodep darà il suo supporto distribuendo attraverso i suoi partner kit di sopravvivenza costituiti da vestiti, scarpe e cibo per le famiglie colpite.

A questo fine Ucodep lancia anche ad Arezzo una raccolta fondi aperta alla cittadinanza. Chi vuole aderire può farlo attraverso il conto corrente postale 14301527 intestato a Ucodep, o attraverso il conto corrente bancario IT03Y0501802800000000102000 (IBAN) presso Banca Etica intestato a Ucodep o attraverso una donazione on-line nel nostro sito www.ucodep.org (sezione dona ora). Indicare sempre la Causale: “Emergenza Gaza”.