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Tulli-Paolucci: ‘NO alla messa all’asta di beni confiscati alla mafie’

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Tulli-Paolucci: ‘NO alla messa all’asta di beni confiscati alla mafie’

AREZZO – I consiglieri comunali Marco Paolucci e Marco Tulli hanno presentato questa mattina un’interrogazione urgente su quali strumenti di pressione può mettere in campo il Comune di Arezzo insieme agli altri enti locali per impedire che l’emendamento alla finanziaria 2010 approvato venerdì 13 novembre al Senato che modifica la legge Rognoni-La Torre prevedendo la vendita all’asta da parte dello Stato dei beni confiscati ai mafiosi, venga approvato dall’altro ramo del Parlamento con le conseguenze catastrofiche che ciò comporterebbe. Si legge nel testo dell’interrogazione: “si tratta di uno stravolgimento totale della legge 109/96 sul riutilizzo a fini istituzionali e sociali dei beni stessi. Una legge che all’epoca fu approvata all’unanimità dal Parlamento sulla spinta di oltre un milione di firme raccolte per iniziativa di Libera.

La scelta dell’attuale maggioranza cancella quel milione di firme e rischia di mettere la parola fine ad un’esperienza rivoluzionaria e vincente nella lotta alle mafie”. E prosegue con la considerazione che “l’uso sociale dei beni confiscati è uno straordinario volano di sviluppo e occupazione, promozione sociale e culturale, e soprattutto un simbolo determinante di riscatto delle comunità locali dall’oppressione dei poteri criminali.Qualora il provvedimento dovesse essere approvato definitivamente anche dalla Camera, queste importanti esperienze di impegno antimafia saranno indebolite e isolate, mentre le mafie potranno facilmente riprendersi le proprietà confiscate.