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Tulli: atto di indirizzo contro le ronde e il pacchetto sicurezza

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Tulli: atto di indirizzo contro le ronde e il pacchetto sicurezza

Dichiarazione del consigliere comunale Marco Tulli: “Reato di immigrazione clandestina, restrizione rispetto ai ricongiungimenti familiari e ai matrimoni misti, permesso di soggiorno a punti, proibizione per una donna clandestina che partorisce in ospedale di riconoscere il proprio figlio o di iscriverlo all’anagrafe, tassa sul permesso di soggiorno, carcere per chi fornisce alloggio, ronde: si tratta di una aberrante serie di norme razziste, al limite dell’apartheid, che scaturisce da una cultura politica che trova più facile mettere alla gogna lavavetri, ambulanti, rom e mendicanti, piuttosto che porsi il problema di come evitare il baratro sociale dell’emarginazione e
dell’esclusione.
L’unico risultato atteso di questo vergognoso affronto alla dignità umana, sarà quello di ampliare la
clandestinità stessa per mettere a disposizione una ancor più popolosa e utilissima schiera di neo-schiavi.
Del resto in questo capolavoro di ‘mondo sicuro’, si vogliono colpire i migranti senza permesso, ma non, guarda caso, coloro che li assumono irregolarmente, i quali potranno così ancor meglio beneficiare di una manodopera a basso costo e senza alcun tipo di diritto. Schiavi, appunto.
La soluzione è evidente: sta nel regolarizzare tutti ma, ahimè!, finirebbero gli schiavi. L’unico mondo sicuro è quel mondo in cui la convivenza, l’accoglienza e l’interazione sono sostenute e facilitate. Infatti, per ben due volte, la Costituzione Italiana parla di diritto d’asilo, che il Parlamento mai ha
trasformato in legge.
Si tratta allora di respingere, almeno localmente, questo obbrobrio e faccio appello anche a tutti coloro che, pure a destra, si professano pubblicamente cristiani: ‘Non molesterai il forestiero né l’opprimerai, perché voi siete stati forestieri in terra d’Egitto’ [Esodo 22,20]. Per questo, durante il prossimo Consiglio Comunale del 15 luglio, verrà proposto un atto di indirizzo che esprime contrarietà rispetto al ‘pacchetto sicurezza’ e impegna il Sindaco a non procedere alla costituzione di alcuna ‘ronda’ sul nostro territorio”.