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Totti rinnova fino al 2014

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Totti rinnova fino al 2014

ROMA – L'attesa ufficialità è arrivata: Francesco Totti sarà un giocatore della Roma fino al 2014. Con la firma sul nuovo contratto, il capitano continuerà a deliziare i tifosi giallorossi fino all'età di 38 anni. Terminata la carriera agonistica, per lui si prospetterà un futuro da dirigente, con un incarico nell'area tecnico-sportiva. Totti non aveva mai nascosto le sue intenzioni. "Sono cresciuto nella Roma e morirò (calcisticamente) nella Roma".
La Roma a vita. Del resto non poteva essere altrimenti per chi negli ultimi 15 anni è diventato il simbolo non solo di un'intera squadra, ma di un'intera città. Ma per andare all'inizio di questa lunga storia, bisogna risalire fino al 1989, quando un ragazzino di 13 anni piuttosto talentuoso, che aveva dato i primi calci nella Smit Trastevere per poi giocare nella Lodigiani, passava nelle giovanili della Roma. Per l'esordio in Serie A è bastato attendere solo 4 anni. Era un Roma-Brescia del 28 marzo, quando l'allora tecnico dei giallorsossi, Vujadin Boskov, lo getta nella mischia nei minuti finali a soli 16 anni. Passa un anno e mezzo e arriva anche la prima rete in campionato, in Roma-Foggia del 4 settembre 1994.
Diventato titolare inamovibile sotto la guida di 'Carletto' Mazzone, con l'arrivo sulla panchina giallorossa di Carlos Bianchi nel 1996 per Totti arriva forse il periodo più difficile della sua carriera. Quello che sarebbe poi diventato il capitano giallorosso non godeva della stima del tecnico argentino, che era intenzionato a cedere il giovane alla Sampdoria. Grazie all'ottima prova nel 'Torneo Città di Roma' disputato il 9 febbraio contro Ajax e Borussia Monchengladbach, però, lo scenario cambia. Totti resta e, di lì a poco, Carlos Bianchi viene esonerato.
Sotto la guida di Zdenek Zeman nelle stagioni 97-98 e 98-99, Totti si renderà protagonista di una vera e propria 'trasformazione'. Con il 4-3-3 del tecnico boemo, imparerà a giocare anche in posizione più esterna e inizierà ad inquadrare la porta con più continuità, grazie anche ai progressi dal punto di vista fisico-atletico. Inoltre sarà proprio in questo periodo che Totti diventerà il capitano della Roma, ereditando la fascia dal brasiliano Aldair.
La vera e propria consacrazione per il ragazzo cresciuto a Porta Metronia coincide con l'arrivo con l'arrivo a Trigoria di Fabio Capello. Con il tecnico di Pieris in panchina, dopo una prima stagione di assestamento, Totti raggiunge il traguardo più importante della sua carriera giallorossa: la vittoria dello scudetto nel 2001. Il capitano è uno dei protagonisti della cavalcata che porta i giallorossi alla conquista del terzo tricolore.
Nelle stagioni seguenti la Roma resta una grande squadra, ma non riesce a raccogliere i successi che forse meriterebbe, soprattutto in campo internazionale. Dopo 5 anni Capello lascia la guida della squadra e nella stagione 2004-2005 la Roma e il suo capitano vivono una stagione tormentata, con 5 allenatori ad alternarsi in panchina, e terminano il campionato all'ottavo posto.
Nella stagione 2005-2006 ad allenare la Roma arriva Luciano Spalletti e per Totti si prospetta una nuova sfida tattica: giocare da centravanti. Sotto la guida del tecnico di Certaldo il capitano e la Roma vincono 2 Coppa Italia e una Supercoppa Italiana, sfiorando la vittoria del quarto scudetto nella stagione 2007-2008. Per il 10 romanista arriva anche un importante riconoscimento individuale come la Scarpa d'Oro, vinta nella stagione 2006-2007 grazie ai suoi 26 gol in campionato.
Anche sotto l'attuale guida di Claudio Ranieri, Totti continua ad essere un punto di riferimento e il simbolo di questa Roma. Con la tripletta rifilata al Bari, raggiunge quota 187 reti in Serie A. Ora, con la firma del nuovo contratto fino al 2014, c'è tutto il tempo per migliorare.

Articlolo scritto da: Adnkronos