ROMA – L'Ara Pacis tornerà ad avere i suoi colori forti e vivaci dei marmi antichi. Grazie ad una nuova e sofisticata tecnologia virtuale applicata, per la prima volta nella storia dell'archeologia, su un monumento di età romana domenica prossima alle 21.00 si potrà vedere 'l'Ara Pacis a colori'. "Abbiamo ricolorato con i colori originali l'Ara Pacis", spiega il sovrintendente ai Beni culturali del comune di Roma, Umberto Broccoli. Verranno illuminati a colori sia il fronte occidentale sia quello orientale raffiguranti i pannelli di Enea sacrificante al Penati e del Lupercale sul fronte occidentale, i pannelli della Tellus e della Dea Roma sul fronte orientale e il grande fregio vegetale su entrambi i fronti.
Anche se gli oltre mille anni di permanenza nel sottosuolo del Campo Marzio hanno cancellato dal monumento dell'Ara Pacis ogni traccia visibile di colore, non sussistono dubbi sul fatto che in origine l'altare fosse variopinto. Inoltre, nel corso del 2008/2009 è stato effettuato un ciclo di ricerche eseguite dai Laboratori Scientifici dei Musei Vaticani per conto della Sovraintendeza ai Beni Culturali del Comune di Roma che hanno provato senza dubbio l'esistenza di colore sull'altare e su alcuni suoi frammenti, mai restaurati in quanto non reinseriti nella ricostruzione del 1938.
La scelta delle singole tinte è stata operata sulla base di confronti con la pittura romana, specialmente pompeiana, studi condotti su monumenti più tardi ma influenzati dall'Ara Pacis e ricerche cromatiche svolte sulle architetture e sulla scultura greco-romana. Particolare attenzione è stata dedicata al grande fregio vegetale, capolavoro assoluto dell'arte decorativa romana.
Articlolo scritto da: Adnkronos