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Televisione, si litiga ancora per avere il telecomando

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MILANO – Milano, 20 mag. (Ign) – Altro che televisioni in ogni stanza, computer con scheda tv e videofonini. Nelle abitazioni europee il 91% delle famiglie oggi discute ancora o addirittura litiga per il controllo del telecomando e la scelta dei programmi da guardare. Lo sostiene una ricerca commissionata da Logitech e condotta da Lightspeed Research che evidenzia come il 63% delle famiglie in Europa (il 51% in Italia) descrive l'esperienza del telecomando come una democrazia, in cui chiunque dovrebbe esprimere il proprio parere sui programmi da guardare e tutti i componenti dovrebbero poter gestire il telecomando. Tuttavia, poiché spesso la democrazia non si esprime in maniera perfetta, il 72% degli intervistati ammette di aver discusso o litigato per il telecomando, il 12% lo ha lanciato in aria e il 7% ha lottato per averne il controllo.

Gli ideali democratici nelle case europee potrebbero risultare lontani dalla realtà più di quanto si immagini. Il 44% delle persone afferma che tra le mura domestiche è il capofamiglia (rappresentato da uomini per il 59%) a detenere il controllo sul telecomando; nel nostro Paese solo il 41%. Il 12% dice che nella propria abitazione vige un vero e proprio stato di 'dittatura' in cui una sola persona decide cosa guardare monopolizzando il telecomando. Un altro 9% sostiene di vivere in una sorta di moderna monarchia dove una persona decide e qualcun altro detiene il controllo del dispositivo. Il 15%, infine, afferma che regna l'anarchia: il primo a conquistare il telecomando è colui che decide cosa guardare.

I disaccordi e i litigi legati al controllo del telecomando e alla scelta dei programmi da guardare si affiancano alla problematica della complessità tecnica o funzionale dei dispositivi moderni. Per questo, Logitech ha analizzato le cause della frustrazione e del disagio che derivano dal fatto che i telecomandi presenti nelle abitazioni comportano spesso serie difficoltà. Nel 49% dei casi esistono almeno cinque telecomandi e l'87% ne possiede tre o più di tre; in Italia queste percentuali salgono rispettivamente al 53% e al 97%. Mentre il 39% degli europei ha dovuto spiegare al resto della famiglia come utilizzare i telecomandi, gli italiani hanno dimostrato di avere meno dimestichezza, dato che il 64% deve illustrarne il funzionamento agli altri componenti del nucleo familiare.

Lo studio di Logitech ha rivelato, inoltre, le strategie adottate dalle famiglie per ridurre la frustrazione da telecomando nelle case: sebbene il 40% degli europei abbia accettato le dinamiche legate all?uso dei telecomandi nella vita quotidiana e affermi di non farne argomento di discussione, il 30% sostiene che i vari componenti della famiglia utilizzano dispositivi di intrattenimento in stanze differenti e il 10% delle persone a turno; il 14% dichiara di utilizzare un telecomando universale per sostituire tutti gli altri.