Francoforte, 2 lug. (Adnkronos) – La Bce lascia i tassi d'interesse invariati all'1% per il secondo mese consecutivo. Il tasso sulle operazioni di rifinanziamento marginali resta all'1,75% e il tasso che la Banca centrale europea pratica sui depositi che detiene per contro delle banche commerciali resta allo 0,25%. "Il consiglio dei governatori ha deciso di lasciare invariati i tassi di interesse. L'attuale livello dei tassi e' quello appropriato", ha spiegato il presidente della Banca Centrale europea, Jean-Claude Trichet, nel corso di una conferenza stampa a Lussemburgo. "Il ripiegamento dei tassi di inflazione annuali a livelli negativi a giugno e' in linea con le precedenti anticipazioni e traduce essenzialmente effetti temporanei". "Dopo un ritorno a tassi di inflazione positivi, ci aspettiamo che l'evoluzione dei prezzi resti moderata", ha sottolineato ancora il governatore della Bce.
Trichet ha quindi sottolineato che un livello dei tassi pari all'1% "dovrebbe rafforzare ulteriormente la liquidita' delle banche e sostenere il processo di normalizzazione dei mercati monetari e l'estensione del credito all'economia, insieme alle altre misure di sostegno rafforzato al credito''. Non appena il quadro macroeconomico sara' migliorato, ha concluso Trichet a Lussemburgo, la Bce "ritirera' velocemente le misure prese e la liquidita' fornita verra' assorbita''.
Secondo il numero uno di Eurotower, "l'attivita' economica quest'anno rimarra' debole e la ripresa e' attesa per la meta' del 2010". Inoltre, prosegue, "l'inflazione restera' temporaneamente in terreno negativo nei prossimi mesi. L'obiettivo resta quello di tornare vicino al 2% nel medio termine".
Da qui l'invito di Trichet: "Il consiglio dei governatori ritiene che il processo di aggiustamento strutturale debba cominciare, in ogni caso, al piu' tardi con la ripresa economica. E nel 2011 bisognera' intensificare gli sforzi di consolidamento" delle finanze pubbliche nella zona euro".
"Per correggere gli importanti squilibri di bilancio attesi nei Paesi della zona euro, gli sforzi di risanamento strutturale devono essere ampiamente superiori al valore di riferimento, di 0,5% del Pil annuo, fissato dal Patto di stabilita' e crescita", ha detto Trichet, aggiungendo: "Nei Paesi in cui il deficit pubblico o la ratio del debito pubblico sono elevati, l'aggiustamento strutturale annuale dovrebbe raggiungere almeno l'1% del Pil".
"Un ritorno a finanze pubbliche sane e sostenibili, che rafforzino la stabilita' macroeconomica globale, deve essere garantito", ha sottolineato ancora Trichet a Lussemburgo, invitando i Paesi di Eurolandia ad "elaborare e comunicare delle strategie di uscita e di risanamento del bilancio ambiziose e realistiche, nel quadro del patto di Stabilita' e crescita".
Quanto alle politiche strutturali, ha proseguito il governatore della Bce, bisogna "intensificare sempre di piu' gli sforzi che puntano a sostenere la crescita potenziale nella zona euro". "Vista anche l'incidenza sfavorevole della crisi finanziaria su occupazione, investimento e stock di capitale -ha proseguito- e' essenziale attivare l'attuazione delle riforme strutturali".
Articlolo scritto da: Adnkronos