AREZZO – Il sistema Arezzo si riunisce questo pomeriggio nella Sala dei Grandi del Palazzo della Provincia per fare il punto delle iniziative assunte per far fronte alla crisi economica e, in particolare, agli effetti della crisi sull’economia provinciale. L’iniziativa è della Task Force anticrisi della Provincia. Sarà presente anche il coordinatore della Task Force regionale, Andrea Des Dorides. “Volendo fare un primo bilancio delle cose fatte – spiega il Presidente Roberto Vasai – sembra di poter dire che le azioni realizzate hanno contribuito a dare risposte concrete alle esigenze dei lavoratori, delle aziende e in genere delle categorie più deboli, di fronte agli effetti della crisi. Auguriamoci che davvero il peggio sia passato, ma senza minimamente abbassare la guardia”. Valutazioni prudenti, giustificate dai dati forniti dallo sportello anticrisi attivato dalla Provincia di Arezzo, dai quali emerge che nella nostra provincia, nel periodo maggio-agosto 2009, si sono registrate 241 domande di CIG in deroga registrate, il 11.7% di quelle regionali. Il numero di lavoratori interessati è stato pari a 1.061 (505 femmine e 556 maschi) suddivisi in 871 operai 94 impiegati e 96 apprendisti. Ad agosto 2009, le ore di CIG autorizzate sono state il 341% in più di quelle rilevate nello stesso mese del 2008, con un ulteriore peggioramento anche rispetto al dato del mese di luglio (+9%). In tutto, 528.000 ore di cassa integrazione, equivalenti a 3.300 persone che, in un intero mese, non hanno svolto neanche un’ora di lavoro. In tutto l’anno 2008, le ore integrate sono state 1.567.738, mentre, nei primi 8 mesi dell’anno in corso, le ore sono state 3.374.123 (cioè, più del doppio dell’anno precedente; a fine anno è prevedibile che il rapporto sarà superiore a 1 a 3). I settori più colpiti sono stati quelli del meccanico, dell’abbigliamento, dei trasporti e dell’edilizia. Pesantemente negativo anche il dato degli avviati al lavoro: ad agosto 2009, sono stati 1.869, contro i 2.872 dell’agosto dell’anno precedente (cioè, il 53% in meno). Considerando che gli avviamenti del mese di agosto riguardano soprattutto il settore terziario, è facile capire che la crisi ha colpito, in modo pesante, anche questo settore. Se si considerano i primi 8 mesi dell’anno in corso, in rapporto con i corrispondenti mesi del 2008, si rileva che, nel 2009, si sono avute il 19% di assunzioni in meno (27.772 contro le 33.023 del 2008). L’andamento negativo dell’occupazione è confermato dai dati relativi agli iscritti nelle liste di mobilità: 1842, nei primi 8 mesi del 2009, cioè, il 52,6% in più rispetto allo stesso periodo del 2008, quando erano state 1.207. “Guardando i dati relativi al numero delle ore integrate al numero degli avviamenti al lavoro e quello degli iscritti nelle liste di mobilità – spiega il Presidente Vasai – non sembra facile prevedere un’inversione di tendenza nei prossimi mesi. Se aumentano, infatti, le ore non lavorate e il numero dei soggetti espulsi dal mercato del lavoro e se, contemporaneamente, si riduce il numero delle nuove assunzioni, significa che diminuisce il già modesto reddito di molti lavoratori dipendenti e delle loro famiglie “. In questo scenario deve essere letto il primo bilancio relativo alle azioni poste in essere negli scorsi mesi. Come annunciato, compatibilmente con gli obblighi derivanti dal “patto di stabilità”, la Provincia ha accelerato le procedure per dare avvio a tutti i lavori pubblici programmati, per un investimento superiore a 120 milioni, nel triennio 2009-2011. Con la Camera Di Commercio e il Comune di Arezzo è stato firmato un protocollo di intesa che consente alle piccole e medie imprese di accedere più agevolmente al credito per il tramite del ricorso ai consorzi fidi. L’investimento è stato di 850.000 euro. Ad oggi,sono oltre mille le aziende che hanno fatto ricorso a questo strumento, di cui 279 artigiane, 753 del settore commercio e 32 dell’Industria, per un valore complessivo di oltre 66 milioni delle garanzie aggiuntive concesse. Nel periodo che va dal maggio 2009 ad oggi, sono 367 I lavoratori che hanno usufruito del fondo – attivato da Provincia e Camera di Commercio – destinato ai lavoratori in situazioni di disagio, finalizzato all’abbattimento degli interessi passivi o dell’anticipazione di crediti nei confronti dell’INPS (cassa integrazione speciale /mobilità) per lavoratori monoreddito o in particolari situazioni di disagio familiare. Nel dettaglio, 2 sono stati gli anticipi sulla disoccupazione ordinaria, 124 anticipi della cassa integrazione ordinaria, 45 anticipi sulla cassa integrazione straordinaria, 196 anticipi sulla cassa integrazione in deroga. Importante è stato anche l’impulso dato dalla Provincia al microcredito, rivedendo al ribasso – con “Microcredito di Solidarietà spa – il tasso fisso nominale annuo da applicare ai piccoli prestiti e prevedendo la possibilità dell’azzeramento, per i primi sei mesi, degli interessi maturati. Ad oggi le pratiche presentate sono 72 di cui 50 approvate, 17 respinte e 5 in istruttoria. Tra le altre iniziative, ricordiamo anche il bando con il quale sono stati stanziati dalla Provincia oltre 260.000 euro a favore delle aziende che assumono (5.000 euro per ogni nuova assunzione a tempo indeterminato). Ad oggi questa misura ha riguardato 49 assunzioni di cui 44 full time e 5 part time. In conseguenza della crisi, dopo l'accordo Stato-Regioni del 12/02/2009, la Provincia di Arezzo ha di fatto restituito alla Regione Toscana una parte delle risorse del Fondo Sociale Europeo, Obiettivo 3, pari a 4.860.000 Euro per il biennio 2009/2010. Questi fondi sono stati destinati all'INPS per finanziare gli ammortizzatori sociali. Infine, lo scorso 5 Agosto, la Provincia ha sottoscritto con alcune banche del territorio, con le associazioni di categoria e le organizzazioni sindacali, un accordo per la cessione pro-soluto dei crediti che le aziende vantano nei confronti dell’ente. Questo accordo ha consentito di superare i problemi creati dal Patto di Stabilità fissato dalla finanziaria consentendo di erogare immediatamente alle imprese quanto a loro dovuto, con importanti riflessi positivi sui livelli occupazionali. Ad oggi la Provincia ha già ceduto crediti, per un valore di 2.500.000 di Euro, che le banche hanno pagato alle imprese. Il protocollo sottoscritto ha ancora una potenzialità pari a circa 9 milioni di euro.