GAZA – Carri armati israeliani sono entrati questa mattina a Khan Younis, nel sud della Striscia, mentre continuano intensi i combattimenti e gli scontri alla periferia settentrionale di Gaza City, dove ieri nel cuore della città si sono verificati violenti scontri tra militanti palestinesi e soldati israeliani. Il bilancio provvisorio dell'offensiva dello Stato ebraico è di 573 vittime.
Dodici membri di una stessa famiglia sono morti in un raid aereo israeliano contro la loro abitazione a Jabaliya. Sotto le macerie della casa potrebbero trovarsi altre persone, hanno riferito alcuni testimoni. L'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi, Unwra, parla di altri tre civili palestinesi che hanno perso la vita per un colpo d'artiglieria finito su una scuola nella parte occidentale di Gaza City.
Nel corso dell'operazione di terra a Gaza, in due distinti incidenti, sono inoltre rimasti uccisi da 'fuoco amico' quattro soldati israeliani .
Intanto le brigate Ezzedin al-Qassam, braccio armato di Hamas, annunciano attacchi kamikaze. "All'alba di oggi – si legge in un comunicato ripreso dall'agenzia di stampa palestinese Maan – un nostro kamikaze si è fatto saltare in aria nel nord della striscia di Gaza per fermare un carro armato israeliano e ce ne sono diverse centinaia che attendono di fare lo stesso". Secondo un bilancio dato dalla milizia islamica, i suoi uomini avrebbero ucciso 21 soldati israeliani e ne avrebbero feriti 79 dall'inizio dell'invasione di terra a Gaza. Lo stesso gruppo afferma inoltre di aver ucciso il vice comandante delle brigate israeliane Golani e sostiene di aver sventato un tentativo di sbarco sulle spiagge della Striscia di Gaza nella zona di Dir Balah.
Hamas, che ha inoltre rivendicato l'abbattimento di un drone israeliano nel sud della Striscia, continua anche il lancio di razzi. Un neonato di tre mesi è rimasto lievemente ferito oggi in seguito a un lancio contro Gedera, situata a 30 chilometri di Tel Aviv. Secondo i media israeliani, un razzo sparato dai militanti di Hamas ha colpito una strada della città, nei pressi di una zona residenziale. Il neonato è stato ferito dai vetri di una finestra andata in frantumi. Altre quattro persone sono state ricoverate in stato di choc, tra le quali la madre del bambino.
Il dirigente di Hamas, Osama Hamdan, alla tv satellitare 'al-Arabiya', ha confermato che stasera al Cairo ci sarà un incontro tra una loro delegazione e il capo dei servizi segreti egiziani, Omar Suleyman. "Proporremo ad Hamas l'immediato cessate il fuoco in cambio del ripristino della tregua con Israele e l'apertura dei valichi di frontiera controllati da forze internazionali" hanno rivelato fonti egiziane al giornale arabo 'al-Sharq al-Awsat.
Mentre il premier israeliano Ehud Olmert è tornato a respingere la richiesta dell'Unione Europea per una tregua umanitaria di 48 ore, assicurando che lo Stato ebraico manterrà il suo impegno di far arrivare nella Striscia beni di prima necessità per la popolazione. "Guardate dove stanno sparando – ha denunciato Olmert – Hanno raggiunto Gedera. Prima della tregua, sparavano fino a 20 chilometri, adesso arrivano a 40. Se ci fosse una tregua, sparerebbero fino a 60 chilometri e anche di più".
Un monito è arrivato anche presidente israeliano, Shimon Peres. "L'Europa deve aprire gli occhi sugli scontri a Gaza – ha detto Peres – Nessuno dei Paesi europei sopporterebbe il lancio di razzi contro i propri cittadini e deve capire che Hamas è un'organizzazione terroristica della peggiore specie, che usa donne e bambini come scudi umani".
Ma Leila Shahid, delegata generale dell'Autorità nazionale palestinese (Anp) presso Unione europea, Belgio e Lussemburgo, lancia un allarme: "A Gaza c'è una vera e propria carneficina, crimini di guerra, con intere famiglie che sono state uccise. Credo che l'urgenza sia mettere fine a questa carneficina il più rapidamente possibile, pretendendo un cessate il fuoco che purtroppo Israele ha rifiutato ieri al presidente Sarkozy e alla delegazione europea", ha ammonito la delegata palestinese, che ha anche accusato "il mondo di essere complice con il suo silenzio".
Di crimini parla anche Damasco. "Bisogna fermare subito la barbara aggressione israeliana contro Gaza" ha affermato il presidente siriano Bashar al-Assad nel corso della conferenza stampa congiunta tenuta questa mattina a Damasco dopo l'incontro col presidente francese, Nicolas Sarkozy. "Il 30% delle vittime è composto da bambini al di sotto dei 10 anni e Gaza è ora un campo di concentramento collettivo – ha denunciato il presidente siriano – A Gaza si stanno compiendo crimini contro l'umanità''. "Considerata l'attuale situazione – ha concluso – potremmo aver bisogno di convocare subito un summit arabo ristretto". Sarkozy da parte sua ha fatto appello alla Siria perché "convinca Hamas a scegliere la voce della ragione e la via della pace e della riconciliazione".
Il ministro degli Esteri, Franco Frattini segue costantemente gli eventi di Gaza e l'Italia, si legge in una nota, appoggia con convinzione l'iniziativa della troika europea e tutti gli sforzi diplomatici in corso, ivi compresa l'iniziativa del presidente francese. Il titolare della Farnesina ha inoltre manifestato l'intenzione di predisporre un ''pacchetto italiano'' di aiuti urgenti per la popolazione di Gaza.