ROMA – Pino Pelosi, l'assassino di Pier Paolo Pasolini (il delitto avvenne tra l'1 e il 2 novembre del '75), e' stato condannato oggi a un anno e un mese di reclusione per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. La sentenza e' stata pronunciata dal giudice monocratico. I fatti risalgono al 13 marzo scorso quando Pelosi fu sorpreso insieme con due persone conosciute alla polizia come consumatrici di stupefacenti.
Un'ispezione nella abitazione di Pelosi, conosciuto al tempo del delitto Pasolini come 'Pino la rana', non porto' a ritrovare altri stupefacenti. Oggi e' comparso in giudizio assistito dall'avvocato Alessandro Olivieri. Il giudice, oltre a condannarlo a un anno e un mese di reclusione (il pubblico ministero aveva chiesto 8 mesi di reclusione), ha inflitto a Pelosi anche una multa di 3 mila euro; gli ha confiscato 200 euro che erano stati sequestrati al momento dell'arresto e ha disposto che 3 volte a settimana, lunedi', mercoledi' e venerdi' si presenti al posto di polizia per firmare il registro dei sorvegliati. Il giudizio si e' svolto con il rito abbreviato.
?Siamo soddisfatti del risultato ottenuto, soprattutto vista il quantitativo di stupefacenti ritrovati in suo possesso? ha commentato l'avvocato Alessandro Olivieri, facendo riferimento alle oltre 110 dosi di cocaina trovate in possesso di Pelosi. ?E? stata fatta rilevare al giudice – aggiunge il legale – la lieve entità del fatto per le modalità e le circostanze dell?azione?. ?Il pm Caperna inizialmente non era disposto ad accettare un patteggiamento né a scendere a pene inferiori ai due anni di reclusione. Pertanto ? continua Olivieri – la scelta del rito alternativo abbreviato è stata obbligata. Il giudice ha riconosciuto le nostre richieste?.
Infine, aggiunge l?avvocato Olivieri, ?il giudice ha preso in considerazione la sentenza della Corte di Cassazione che abbiamo depositato, secondo la quale l?applicazione della recidiva non era obbligatoria ma facoltativa?.
Articlolo scritto da: Adnkronos/Ign