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Sicilia, cittadini di Mazzarino ancora in rivolta

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PALERMO – Prosegue anche oggi la protesta dei cittadini di Mazzarino, comune di 50.000 abitanti della provincia di Caltanissetta, per dire no all'annunciata chiusura dell'ospedale 'Santo Stefano', come prevede il piano di riorganizzazione della Sanità in Sicilia già a partire dal primo settembre.

A far partire la protesta la morte di un ragazzo di 23 anni, Filippo Li Gambi, vittima di un incidente stradale. Il giovane sarebbe morto per dissanguamento perché la sala operatoria dell'ospedale di Mazzarino era chiusa per mancanza di personale.

Questa mattina sono stati bloccati dai cittadini del Comune nisseno gli svincoli di Caltanissetta dell'A19 Palermo-Catania in entrambi i sensi di marcia. Un secondo blocco si è verificato sulla strada Statale 626, all'incrocio con la 122. Successivamente i blocchi stradali sono stati rimossi dopo la decisione del prefetto di Caltanissetta Vincenzo Petrucci di incontrare una delegazione di cittadini al palazzo di governo nisseno. E', invece, ancora in corso il sit-in davanti al palazzo della Prefettura di Caltanissetta.

Intanto, il presidente della Commissione sanità dell'Assemblea regionale siciliana, Giuseppe Laccoto, ha convocato per il primo settembre la riunione della Commissione per l'esame "delle più recenti vicende che hanno interessato la realtà siciliana, in particolare con riferimento alla protesta esplosa a Mazzarino". Lo rende noto lo stesso Laccoto.

Articlolo scritto da: Adnkronos/Ign