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Sanità, internet viaggia in corsia

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Sanità, internet viaggia in corsia

ROMA – Vengono spesso definiti obsoleti o fatiscenti, ma di certo su un punto gli ospedali italiani sembrano essere al passo dei tempi: l'80% dei medici ospedalieri sostiene infatti di avere la possibilità di utilizzare il web per il proprio aggiornamento professionale direttamente in corsia. E' quanto emerge da un sondaggio realizzato da 'Quotivadis', quotidiano online di informazione medico-scientifica di Univadis. Nello specifico, il 74% dei camici bianchi afferma di poter consultare Internet "in ogni momento". Ad avere questa possibilità è anche un altro 3%, "ma solo nei giorni stabiliti dalla struttura". Resta invece scollegato dalla Rete il 21% dei medici che lavorano in ospedale. Per loro l'aggiornamento online sul posto di lavoro è ancora un 'miraggio'. C'è infine un 3% di camici bianchi che non prende posizione e a domanda risponde: "Non saprei".

Intanto il futuro della medicina si tinge sempre più di rosa. Cresce infatti il numero delle donne medico. Anzi, tra i laureati in medicina e chirurgia che si sono specializzati in Italia negli ultimi dieci anni, il sorpasso sugli uomini si è già consumato: su 67.980 specialisti, 35.986 sono donne e 31.994 uomini. Questi i dati forniti dal ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, pubblicati sul sito web della Federazione nazionale degli Ordini dei medici (Fnomceo).

Secondo la tabella riportata dalla Fnomceo, il trend a favore dei camici bianchi 'in gonnella' è iniziato dal 2000 e si è mantenuto costante per sei anni. Nello specifico, nel 2000 si sono specializzati 3.367 maschi e 3.430 donne. Nel 2001 gli specialisti 'con la barba' hanno toccato le 3.201 unità, a fronte di 3.459 donne. Nel 2002, a fronte di 3.730 maschi, si sono specializzate 3.970 donne. E dal 2003 in poi la differenza è ancora più netta. Nel 2003 si sono specializzati 3.229 ragazzi e 3.796 ragazze. Nel 2004 i maschi sono stati 3.595 a fronte di 4.422 dottoresse. Nel 2005, 3.462 maschi e 4.612 donne. E' infine nel 2006 che il solco si è fatto ancora più profondo: a specializzarsi sono stati 3.573 medici, a fronte di 4.817 colleghe donne. Un'altra annotazione riguarda i camici bianchi stranieri, che sembrano invece invertire questa tendenza 'al rosa'. In Italia, dal 1997 al 2006, si sono specializzati 1.336 medici stranieri. Di questi, 737 sono maschi e 599 donne.

Articlolo scritto da: Adnkronos Salute