AREZZO – Le suore della Congregazione Santa Maria Consolatrice sono a San Gemignano, svolgendo attività educativa, dal 1948. “La nostra scuola – ha ricordato stamani Suor Carla – è stata elemento determinante per la formazione di moltissimi giovani. Il venir meno delle vocazioni non ci ha però impedito né di continuare il nostro lavoro né di mantenere saldi i nostri rapporti con Arezzo”. Ecco quindi che, grazie alla ristrutturazione del complesso immobiliare, accanto alla scuola cattolica verranno realizzati 19 alloggi sociali, locali per l’aggregazione, mensa, auditorium, un giardino accessibile ai diversamente abili. Un grande ed innovativo progetto che, come ha sottolineato il Sindaco Giuseppe Fanfani, “è il risultato di tanta buona volontà e tanta pazienza. Tutti hanno dato un contributo determinante ed i risultati non solo soltanto nuovi servizi ma anche la riqualificazione di una parte importante della città”. Il Vicario Generale della Diocesi, Don Giovacchino Dallara, ha sottolineato l’aspetto “metodologico” dell’operazione portata a termine: “ci siamo integrati, ognuno per le proprie competenze e sensibilità. Il ricavato dell’alienazione rimane ad Arezzo e di questo vorrei ringraziare la Congregazione Maria SS Consolatrice. E un apprezzamento particolare a tutti i soggetti pubblici che hanno partecipato attivamente a questa iniziativa”.
Che si è concretizzata in un protocollo d’intesa tra il Comune di Arezzo (assessorato alle politiche della casa e assessorato alle politiche sociali), Arezzo Casa S.p.a., Polo Scolastico Maria SS. Consolatrice, “La città dell’Educazione” ed Azienda Farmaceutica Municipalizzata. L’obiettivo è la realizzazione di un’esperienza di “housing sociale” in partenariato. Si tratta di un programma di riqualificazione urbana che prevede l’ acquisto e recupero del complesso ex scuola San Gemignano: 1.683 metri quadrati di superficie totale oltre a 400 metri quadrati di piazzale e 400 di lastrico acquistati per complessivi 1.971.200 euro.
Come ha ricordato il Presidente di Arezzo Casa, Gilberto Dindalini, “verranno realizzati 19 alloggi di diverse dimensioni ed in particolare 10 mini alloggi da 30 metri quadrati, 4 alloggi di 45 metri quadrati e 5 alloggi di 55 metri quadrati a cui vanno aggiunti una serie di ambienti comuni (mensa, cucina, sala polivalente, lavanderia e stireria, cortile attrezzato e giardino pensile”.
Questa realizzazione – ha aggiunto l’assessore alle politiche sociali del Comune di Arezzo, Francesca Tavanti – non ha solo la finalità di incrementare gli alloggi sociali ma anche di dotare il nuovo complesso residenziale Erp di un percorso di accompagnamento e avviamento all’autonomia per il superamento di situazioni di disagio o di emarginazione. 10 alloggi saranno destinati a casi di emergenza abitativa in carico ai servizi sociali”. “Un progetto innovativo – ha sottolineato l’assessore alla casa, Alessandro Caporali – che fa parte di un più vasto e articolato intervento di riqualificazione di un intero quartiere del centro storico che l’Amministrazione comunale ha già avviato (riqualificazione di piazza Sant’Agostino, ristrutturazione del complesso scolastico Maria SS. Consolatrice di via della Minerva, acquisto e recupero dell’ex complesso scolastico di San Gemignano, restauro dell’edificio comunale ex Pretura da adibire a “centro educativo per bambini, adolescenti e famiglie”)”.
Lo sviluppo di questo sistema di housing sociale verrà realizzato in collaborazione con il Polo Scolastico Maria SS.Consolatrice (La città dell’Educazione), una storica realtà educativa di riconosciuto valore che opera nel quartiere e che rappresenta un partner qualificato nel sistema educativo pubblico. Una collaborazione sulla quale si è soffermata Marzia Sandroni, Presidente della Afm e della Cooperativa sociale Città dell’Educazione: “i soggetti pubblici hanno lavorato per il bene di tutti, con l’unica finalità di garantire uno sviluppo armonico del quartiere. Finora l’opera educativa è stata svolta da un Istituto rappresentativo come le Suore della Congregazione di Maria SS. Consolatrice, poi continuata da una cooperativa con impegno diretto della Diocesi. Oggi, anche con il sostegno economico della stessa Congregazione e attraverso laici che operano nell’ambito della formazione e del sociale e che condividono l’impostazione cattolica di questa scuola, ci prepariamo a trasformare il polo scolastico Maria SS. Consolatrice nella ‘Città dell’educazione’”.