Home Cultura e Eventi Cultura Roma, al Foro e al Palatino rivivono gli ‘angoli archeologici’

Roma, al Foro e al Palatino rivivono gli ‘angoli archeologici’

0

ROMA – Si riaprono le porte di alcuni siti archeologici romani da tempo chiusi e dimenticati. Con l'iniziativa 'Archeologia d'estate' organizzata dalla Sovrintendenza archeologica di Roma da venerdì prossimo sono state programmate alcune visite straordinarie nell'area del Foro Romano e sul Palatino (FOTO). Per questa estate anche il Colosseo si veste di nuovo. Infatti, il monumento più conosciuto nel mondo, sarà illuminato da una mongolfiera che brilla sull'arena come la luna piena. Spettacoli serali con ingresso gratuito saranno organizzati nelle quattro sedi del Museo Nazionale Romano: Terme di Diocleziano, Palazzo Massimo, Crypta Balbi, Palazzo Altemps.

''Abbiamo scelto aree, monumenti di difficile accesso, che non possono essere aperti al pubblico in maniera indistinta – spiega Angelo Bottini, soprintendente per i Beni archeologici di Roma – Una parte del patrimonio artistico romano, infatti – aggiunge – non può essere fruito liberamente ma solo con la presenza di accompagnatori, personale che non sempre è disponibile a causa delle limitate risorse. Per questo – conclude – abbiamo cercato di cogliere questa occasione per consentire un ritorno a quei posti poco conosciuti''.

L'obiettivo di ''Archeologia d'estate'', iniziativa voluta da Antonia Pasqua Recchia, responsabile della direzione generale per l'Innovazione del ministero per i Beni culturali, è infatti riscoprire i luoghi dimenticati e renderli fruibili. Riapre la Casa dei Grifi, la più antica fra le case repubblicane fino ad ora trovate sul Palatino; l'Aula Isiaca, una sala parzialmente conservata pertinente a una casa signorile d'età repubblicana; la Loggia Mattei, opera di Baldassarre Peruzzi e dei suoi allievi; il Tempio di Romolo, costruito dall'imperatore Massenzio in memoria del figlio Romolo morto nel 309 d.C. e divinizzato; l'Osservatorio dei Quaranta Martiri, che ricorda l'episodio che vide altrettanti soldati martirizzati in Armenia durante l'eta' di Diocleziano; la Casa di Livia, moglie di Augusto, dove è in corso il restauro degli affreschi molto compromessi dal tempo.

Si comincia venerdì prossimo al Museo Nazionale Romano di Palazzo Altemps con 'Voci di Roma' a cura di Pierluigi Pietroniro. Si tratta di uno spettacolo di voci, suoni e rumori di Roma, alla riscoperta della tradizione popolare romana più antica e meno conosciuta, fino alle contaminazioni con le altre culture che popolano la capitale. Si prosegue con numerose altre visite ed appuntamenti elencati sul sito www.pierreci.it, la concessionaria di servizi di accoglienza didattica presso la soprintendenza speciale per i Beni archeologici che, anche quest'anno, nonostante la crisi segna un successo di presenze e di visitatori. Infatti, se il turismo ha avuto una crescita percentuale negli ultimi otto anni di circa il 3%, i visitatori dell'area archeologica centrale sono aumentati del 6% e quelli che hanno fruito di una visita didattica sono addirittura il 9%. Questa iniziativa, tra l'altro, consentirà alla Soprintendenza archeologica di Roma di continuare la raccolta di fondi a favore della ricostruzione dei beni archeologici e artistici della citta' dell'Aquila danneggiati dal terremoto dello scorso aprile.