LONDRA – Potrebbe tornare in liberta' entro poche settimane Ronnie Biggs, uno dei rapinatori piu' famosi del Novecento, cervello della banda che l'8 agosto 1963 prese d'assalto il treno postale Glasgow-Londra, fuggendo con un bottino di 2,6 milioni di sterline, pari a 44 milioni di euro. Ad accelerarne il rilascio, il parere espresso dalle autorita' penitenziarie in considerazione del cattivo stato di salute di Biggs, che ad agosto compira' 80 anni. Lo riferisce la stampa britannica, ricordando comunque che la decisione finale spetta al ministro della Giustizia Jack Straw che ha appena ricevuto il rapporto della commissione.
Un'ipotesi e' che Biggs possa essere rilasciato all'inizio di luglio quando avra' finito di scontare un terzo della condanna a 30 anni, emessa nel 1964. Dopo la sua rocambolesca fuga dal carcere di Wandsworth nel 1965, Biggs ha passato gli anni successivi all'estero, prima a Parigi, dove si sottopose a una plastica facciale, quindi in Australia, infine dal 1970 in Brasile dove e' rimasto fino al 2001 quando, malato e in poverta', si e' consegnato alle autorita' britanniche.
Per la liberazione di Biggs, il suo avvocato italo-inglese Giovanni Di Stefano, ha lanciato una petizione on line firmata finora da piu' di 20 mila persone. Negli ultimi anni il rapinatore-playboy piu' famoso del mondo, che nel 2002 ha sposato in prigione la sua compagna brasiliana Raimunda, 61 anni, e' sottoposto a sorveglianza medica continua dopo la serie di infarti che lo ha colpito.
Michael, il figlio della coppia,sta facendo il possibile per ottenere la scarcerazione del padre, che spera di poter riabbracciare entro l'estate e di poter organizzare per gli 80 anni di Biggs un compleanno da uomo libero. ''Le sue condizioni di salute -ha detto- sono davvero pessime. E' ovvio che dovrebbe essere scarcerato, anche perche' non rappresenta piu' un pericolo per la societa'".
La clamorosa rapina e' entrata rapidamente nell'immaginario collettivo, ispirando canzoni, sceneggiati e film, tra cui ''Robbery'' del 1967 e ''Buster'' del 1988. Negli anni della sua latitanza inoltre Biggs – la cui estradizione dal Brasile fu bloccata dalla nascita del figlio Michael- ha fatto anche nel 1979 una breve apparizione nel film del regista Julien Temple dedicato ai Sex Pistols e intitolato ''The Great Rock 'n'Roll Swindle''. Nonostante il bottino dell'assalto al postale Glasgow-Londra non sia stato mai completamente recuperato, nei 30 anni di latitanza in Brasile, Biggs e' vissuto spesso in condizioni economiche precarie: negli ultimi anni oltreoceano era infatti costretto a offrirsi alla curiosita' dei turisti ospitandoli a cena a pagamento nella sua abitazione brasiliana. Un barbecue con il 'rapinatore del secolo' costava 70 sterline a testa.
Tra le disavventure della sua latitanza anche un misterioso rapimento avvenuto nel 1981 quando un gruppo di mercenari lo sequestro' portandolo nei Caraibi nella speranza di ottenere una ricompensa dalla polizia britannica. Tuttavia l'assenza di un mandato di estradizione tra Londra e le Barbados convinse i rapitori a rilasciare Biggs.
Fu solo nel maggio del 2001 che Biggs, povero e gia' malato, fece ritorno in Gran Bretagna, dove si consegno' alle autorita'. Il suo rientro in patria fu uno degli eventi dell'anno: il suo viaggio da Rio a Londra avvenne infatti su un aereo privato pagato dal quotidiano ''The Sun'' in cambio della esclusiva sulla sua storia.
Gia' nel novembre del 2001 Biggs presento' istanza di rilascio per le sue condizioni di salute. Ma la richiesta fu respinta cosi' come un identico appello presentato nel 2005, in cui i legali del rapinatore del secolo ipotizzavano una morte in tempi brevi del loro assistito. L'unica concessione allo stato di salute di Biggs, che non riesce piu' a camminare e viene nutrito attraverso una cannula, e' stato il suo trasferimento nel carcere di Norwich.
Una nuova richiesta e' stata avanzata nel 2007. Ma e' solo nelle ultime settimane, dopo il ricovero in ospedale per polmonite nel febbraio scorso, che i giudici hanno fatto intravvedere la possibilita' di un rilascio di Biggs, che in tutti questi anni non ha mai espresso un aperto pentimento per quella rapina che fu anche l'ultimo assalto alla diligenza del Novecento.
Articlolo scritto da: Adnkronos