Il prestigio del "Premio Radicchio d'oro" viene riaffermato dalla scelta dei premiati dell'edizione 2009 tra i quali figurano lo psichiatra Vittorino Andreoli, il critico d'arte Philippe Daverio, il cantautore Antonello Venditti e l'allenatore Zoenek Zeman. I premi, assegnati per l'undicesimo anno dal Consorzio dei Ristoranti del Radicchio della provincia di Treviso a coloro che si sono distinti nell'ambito artistico, imprenditoriale, culturale, sportivo e enogastronomico, sono stati presentati oggi a Lovadina di Spresiano (TV). Erano presenti il Presidente della Provincia di Treviso Leonardo Muraro, l'assessore provinciale all'Agricoltura Marco Prosdocimo, il Presidente Arturo Filippini e Martina Pitscheider, pronta ad ospitare il "Radicchio sulla Neve" a San Vigilio di Marebbe (2 dicembre).
La consegna dei riconoscimenti del "Premio Radicchio d'oro" avverrà lunedì 23 novembre nella storica sede dell'Hotel Fior, a Castelfranco Veneto, nel corso di una serata che sarà presentata dal giornalista Giorgio Martino e dalla conduttrice Elisa Isoardi. Madrina Miss Italia 2009 Maria Perrusi.
Ecco i vincitori:
Segnalazioni dalla terra veneta per la cultura: Prof. Vittorino Andreoli, attualmente Direttore del Dipartimento di Psichiatria di Verona-Soave. Membro della New York Academy of Sciences, e scrittore di fama internazionale, è perito criminologo in molti processi penali dal 1973. Spesso ospite di programmi tv, autore di numerosi lavori che illustrano le varie patologie mentali, ha ultimamente pubblicato Il reverendo, Lettere al futuro, Per un'educazione dei sentimenti, Carissimo amico: lettera sulla droga, Preti.
Per l'enogastronomia: Prof. Carlo Cannella, professore ordinario di Biochimica a Parma e Scienza dell'Alimentazione alla Sapienza. Fa parte della commissione "Alimentazione, Sport e Salute" ed è componente del Consiglio Superiore di Sanità. Tra le sue pubblicazioni, ricordiamo I miti dell'alimentazione, Che cosa mangeremo, Fondamenti di Nutrizione Umana, oltre al manuale Nutrire la mente in cucina.
Per l'enogastronomia: Relais Chateaux "Il Falconiere" della famiglia Baracchi di Cortona (AR). Sangiovese, Syrah, Merlot, Cabernet e Trebbiano: sono queste le uve che danno vita ai vini dell'azienda e che hanno fatto vincere ai produttori insigni premi e segnalazioni internazionali. Un tributo alla terra di Cortona e al piacere del buon bere.
Per la cultura: Prof. Philippe Daverio, storico dell'arte, docente, gallerista ed editore. Assessore a Milano dal 1993 al 1997, si è occupato del rilancio di Palazzo Reale di Milano, del completamento del Piccolo Teatro e del Teatro dell'Arte in Triennale. Inviato nel 1999 nel programma tv Art'è, e nel 2000 conduttore della trasmissione Art.tù, da diverse edizioni è autore e conduttore di Passepartout su Raitre, nel quale ha sperimentato un nuovo modo di presentare l'arte e la cultura in televisione. Docente allo IULM e al Politecnico di Milano, e all'università degli Studi di Palermo, è dal 2008 il direttore della rivista d'arte Art e Dossier.
Per la cultura/arte: Alessandro Verdi, pittore. Per lui, l'arte "è un procedimento mentale che prima di coagularsi in pittura ha uno svolgimento molto lungo. L'opera è solo il punto finale di questo processo". Considerato dai critici uno spirito "baconiano", per il senso dell'erotismo e del nudo per frammenti, concepito sotto un'estetica di cromie slavate, dipinge oltre gli spazi delle superfici. Un pittore "maledetto", conosciuto anche a New York. L'ultima esposizione si intitola "Navigare l'incertezza", evento collaterale alla 53° Esposizione d'Arte Internazionale di Venezia, curato da Achille Bonito.
Per la cultura/musica: Antonello Venditti. Tutte le sue canzoni sono grandi successi, da "Roma Capoccia" a "Grazie Roma", da "Campo de' fiori" a "Lilly" (con cui arriva al primo posto nella classifica della hit-parade sia dei 33 che dei 45 giri), da "Compagno di scuola" a "Nato sotto il segno dei pesci". È autore del libro appena uscito "L'importante è che tu sia infelice", un'autobiografia in cui campeggia la figura "dominatrice" della madre nella vita del cantante.
Per lo sport Sen. Paolo Barelli: prima nuotatore (20 titoli nazionali fra quelli individuali e quelli di staffetta, 22 primati distribuiti fra stile libero e farfalla, e fra le staffette); poi imprenditore e uomo politico dal 2001. È presidente della Federazione Italiana Nuoto da otto anni, periodo durante il quale i nostri atleti hanno vinto 98 medaglie europee (di cui 29 d'oro), 43 mondiali (di cui 12 d'oro) e 5 olimpiche (di cui 2 d'oro).
Jenni Barazza: oggi centrale dell'Asystel Novara, ha iniziato a giocare a dodici anni nella squadra del suo paese, il Volley Codognè. Dopo il campionato di C nel 1996, in A2 col San Donà l'anno dopo, la vittoria degli europei Juniores nel 1998, passa in A1 a Busto Arsizio, a Firenze e ad Albacete, in Spagna. Immediato il ritorno in Italia con la Foppapedretti a Bergamo e, dopo cinque stagioni lombarde, il passaggio quest'anno all'Asystel di Novara. Dall'esordio in Nazionale Maggiore nel 1999, ad oggi ha superato le 150 partite in maglia azzurra. Nel suo palma res, tre Champions League, due Coppa Italia, una Supercoppa Italiana, una Coppa Cev e il recente trionfo azzurro nella Grand Champions Cup disputata a Fukuoka in Giappone.
Zdenek Zeman: a lui, mister di Foggia, Lazio, Roma e Lecce, appartiene la filosofia Zemanlandia, un modo di interpretare il calcio e farlo prosperare come fatto di sport e di spettacolo. Il suo 4-4-3 funziona. Zdenek Zeman nasce a Praga nel 1947 e, grazie allo zio materno Čestmír Vycpálek, ex allenatore della Juventus, nasce la passione per il calcio, che lo porta a trasferirsi in Italia, nel 1968, precisamente a Palermo. Dopo delle ottime stagioni a Licata in C2, viene ingaggiato prima dal Foggia (C1) e poi dal Parma (B). Torna in Sicilia alla guida del Messina dove avrà modo di lanciare in prima squadra un giovanissimo Salvatore Schillaci. Dal 'Foggia dei miracoli' alle esperienze romane: nel 1998 Zeman lancia la sua accusa violenta nei confronti del mondo del calcio e nasce l'ombra del doping. Dopo essere passato dalla Turchia alla Campania, da Brescia al Salento, è stato esonerato un anno fa dalla Stella Rossa. Alberto Paloschi, attaccante del Parma e giovane promessa del calcio italiano. Partito da Chiari (BS), passato a Cividate al Piano (BG), nel 2007 viene allevato dal Milan. Nel campionato Allievi segna 23 gol, passa immediatamente alla Primavera dove continua a segnare, e così, prima che il 2007 si concluda, debutta in prima squadra in Milan-Catania di Coppa Italia, dove segna. Segue il ritorno ed è ancora gol di Paloschi. Va a disputare il Torneo di Viareggio, ma viene richiamato d'urgenza perché si è infortunato Kakà. Il 10 febbraio, per Milan-Siena, è in panchina; a meno di mezz'ora dalla fine, ancora 0-0, Carlo Ancelotti fa entrare Paloschi, appena diciottenne, che segna il gol della vittoria.
Valerio Cleri, campione del mondo di nuoto di fondo in acque libere nella gara dei 25 Km di Roma del 25 luglio 2009. È un atleta attivo sia in vasca, dove ha iniziato la sua carriera internazionale nel 1999 partecipando agli Europei giovanili di Mosca e alla Universiade di Daegu, in Corea del sud, sia nelle acque libere dove ha ottenuto i primi successi nel 2006. Primo maschio italiano a vincere la gara dei 25 km di fondo ai campionati mondiali, ha ottenuto grandi risultati nella coppa europea di fondo del 2005 (secondo), in quella del mondo del 2007 dove è giunto terzo, e del 2008, che ha vinto ottenendo quattro primi, un terzo e un quarto posto in gara.