AREZZO – La Rete Teatrale Aretina si è costituita nel 2002 per volontà dei tanti Comuni che hanno ristrutturato i propri piccoli teatri e investito nel farli vivere, per scelta della Provincia di Arezzo che da molti anni investe nel settore risorse e progettualità istituzionale, per la grande collaborazione delle istituzioni scolastiche e per merito, delle compagnie e dei tanti operatori teatrali aretini che hanno messo in rete le proprie competenze e le proprie professionalità. "Un progetto che la Provincia ha avviato nel 1997 con Il teatro che verrà – ha affermato l’assessore alla cultura della Provincia di Arezzo, Rita Mezzetti Panozzi – da cui poi è nata l’esigenza di un coordinamento teatrale che si è concretizzato con la nascita della Rete Teatrale Aretina. Un lavoro intenso e in continua evoluzione che sta dando anche soddisfazioni importanti". Il Progetto Sipario Aperto 2009, elaborato dalla Rete insieme a dodici piccoli teatri, è stato premiato dalla Regione Toscana con il massimo punteggio e relativo finanziamento, inserendo così il territorio aretino,per la prima volta nella sua storia, nel progetto regionale e nazionale del Patto Stato Regione 2008 e 2009 che vede impegnata la Rete in un approfondimento delle questioni relative alla formazione degli operatori e di nuovi pubblici per il teatro, accanto al progetto di documentazione dei percorsi formativi del teatro contemporaneo toscano, che sarà Centro di Documentazione dei Progetti Formativi del Teatro Toscano, che avrà sede presso il Teatro Pietro Aretino di Arezzo. Ma veniamo alle stagioni teatrali. Saranno il teatro Dovizi di Bibbiena, il Verdi di Monte San Savino, il Comunale di Castiglion Fiorentino e il Teatro dei Ricomposti di Anghiari ad iniziare per primi. E se Bibbiena inaugura con un omaggio a Dino Campana (7 novembre) e poi ha in programma spettacoli come "Il Vantone" di Pier Paolo Pasolini (20 gennaio), "La misteriosa scomparsa di W" di Stefano Benni (7 febbraio), Monte San Savino scommette su una programmazione "ricca di contenuti ma sempre fruibile – ha affermato l’Assessore alla cultura di Monte San Savino, Alica Maffezzoli – tesa a rivalutare le piccole realtà locali e formare negli anni un pubblico affezionato". Ecco dunque "Rosa Lullaby" (16 aprile), il nuovo spettacolo di Officine della Cultura, dedicato a quella straordinaria stagione di riforme che ha portato alla Legge Basaglia e alla conseguente chiusura del Manicomio di Arezzo; e poi grandi personaggi come Paolo Villaggio ("A ruota libera", 25 novembre), Gene Gnocchi ("Cose che mi sono capitate", 22 gennaio) e spettacoli come "Re Muore" di Ionesco, con Nicola Rignanese e Leonardo Capuano (19 novembre), o il film "Complici del Silenzio", alla cui proiezione sarà presente Alessio Boni (venerdì 30 ottobre). A Castiglion Fiorentino, una stagione per tutti i gusti: dal classico al moderno passando per il contemporaneo, con incursione nella musica d’autore. L’inaugurazione sarà, infatti, con il cantautore Eugenio Finardi (giovedì 26 novembre) e il suo ultimo lavoro "Suono. Appunti e contrappunti teatrali". In cartellone anche Marco Paolini con "La macchina del capo" (14 marzo), Shell Shapiro e Moni Ovadia con "Shylock: il mercante di Venezia in prova" (23 aprile) e tanti altri. Con un’attenzione particolare alle residenze e alle ospitalità come quella sottolineata dall’Assessore del Comune di Marciano della Chiana Bruno Tommasini "che nasce da una necessità: noi non abbiamo il teatro. Ecco che abbiamo chiesto ospitalità per "Odissea di Tonino Guerra", produzione che sarà in scena il 10 di aprile. Anteprima con Giulietto Chiesa e il suo progetto culturale-politico-sociale-rivista "La Cometa" il 6 novembre ad Anghiari dove "un Comune così piccolo – ha detto l’Assessore alla cultura, Barbara Brogi – riesce a lavorare a ben due stagioni nel periodo autunno-inverno. Così oltre il teatro dei Ricomposti, che quest’anno riapre dopo i lavori di ristrutturazione, anche la Sala Audiovisivi". Una stagione "musicale" precederà quella teatrale. Alla Sala Audiovisivi, esperienza unica in tutto il territorio aretino, prosegue il percorso con i professionisti del documentario (un nome su tutti, Gianni Beretta) per un viaggio nella contaminazione fra i linguaggi (cinema, musica e arti performative). A primavera, poi, la stagione di prosa al Teatro dei Ricomposti sarà ricca di novità e anteprime assolute (come lo spettacolo di Giovanna Mori e Jacob Olesen, "Oibò sono morto", vincitore del Premio ETI – I Teatri del Sacro). La stagione al teatro Comunale di Bucine, inizierà a gennaio 2010 e si protrarrà fino a maggio, ma nel frattempo, ci sarà una piccola rassegna dal titolo "Arti, culture, futuro" dedicata alle produzioni culturali giovanili che si svolgerà dal 14 novembre al 4 dicembre p.v. e vedrà in scena, fra gli altri, il chitarrista Andrea Cincinelli con lo spettacolo Il centauro-You promised (28 novembre); e Giulia Odori con Claudio Corona nella performance di tessuti aerei "Urbantangoparadox-La ballata degli stupidi amori" (21 novembre). La stagione 2009/10 dei teatri aretini descrive così un più ricco e vario paesaggio teatrale che offre allo spettatore curioso una grande possibilità di scelta: dal teatro classico al teatro d’innovazione, dal teatro per le scuole al teatro per tutte le generazioni. Un sistema teatrale nel quale gioca un ruolo decisivo anche la Fondazione Toscana Spettacolo che da anni progetta le stagioni, insieme alle Amministrazioni comunali di Bibbiena e Castiglion Fiorentino, alle compagnie Nata e Il Carro di Jan, del teatro Dovizi di Bibbiena e del teatro Comunale di Castiglion Fiorentino. "Un lavoro congiunto con le Amministrazioni locali – ha fatto sapere Simonetta Pecini, Presidente della Fondazione – le quali da sempre ripongono fiducia nella FTS che, grazie alla propria ventennale competenza, riesce, anche in un momento di difficoltà economiche come quello che stiamo attraversando, a ottimizzare le risorse, integrando i pubblici dei tanti teatri, favorendo un lavoro di condivisione, curando la crescita del pubblico anche grazie a importanti residenze". Una novità importante per il pubblico, è la prevendita on line dei biglietti. "Grazie all’accordo stretto con il circuito ticka biglietteria on-line – ha infine ricordato il Presidente della Rete, Gianfranco Pedullà – dal prossimo 2 novembre, collegandosi all’indirizzo
http://rta.ticka.it si potranno acquistare i biglietti degli spettacoli e pagare con con carta di credito. A proposito dei servizi – ha poi concluso Pedullà – presto avremo anche un sito web rinnovato ed una rassegna teatrale trasversale che presenteremo prossimamente". (www.reteteatralearetina.it)