Nessun ripensamento della Giunta sull’importanza della struttura e nessun addio al Palazzetto dello sport: gli assessori comunali ai lavori pubblici e allo sport Dringoli e De Robertis non ci stanno e spiegano i fatti.
“La Giunta comunale ha deliberato la chiusura del procedimento in quanto il promotore selezionato, gruppo Pivato Costruzioni, non ha inteso proseguire con la firma della convenzione. La condizione avanzata dal gruppo Pivato Costruzioni, cioè la firma di una fideiussione a carico del Comune per 15 milioni di euro, incompatibile con lo strumento del projet, avrebbe inciso nell’indebitamento complessivo del Comune di Arezzo impedendo altri investimenti in opere pubbliche. E’ stata così conclusa una procedura avviata da questa amministrazione che verrà probabilmente riproposta nella prossima primavera. Il percorso viene da lontano: è vero che anche la Giunta Lucherini aveva promosso per ben due volte un projet per un Palazzetto dello sport ma è altrettanto vero che tali tentativi non avevano mai ricevuto alcuna offerta. Inutile quindi, da parte del consigliere Macrì, evidenziare la chiusura di un percorso che nella sua Giunta era fallito per ben due volte risultando altrettanto inappetibile per gli investitori. Il procedimento della sua Giunta quindi non è mai stato chiuso da noi perché di fatto si era arenato da solo per ben due volte. Abbiamo promosso una nuova procedura riuscendo a selezionare un promotore che si è ritirato in uno stadio avanzato del percorso. Non abbiamo bisogno delle valutazioni di Macrì sui projet in quanto, grazie a questo strumento finanziario, sta partendo un nuovo intervento, la Foresteria dell’Atleta, del valore di 4 milioni e mezzo di euro.
Semmai a Macrì dovremmo ricordare – concludono gli assessori Dringoli e De Robertis – gli investimenti sproporzionati nella curva dello stadio che risultano agli occhi di tutti, senza parlare del danno arrecato dalla scomparsa della pista a bordo campo utilizzata per molte attività sportive tra cui il ciclismo. L’amministrazione, senza abbandonare l’idea di un Palazzetto, ribadisce la necessità inderogabile di dotare la città di strutture per lo sport di base che siano all’altezza delle aspettative di molti sportivi e genitori che ad Arezzo intendono lo sport non solo come grande evento”.