Home Nazionale Obama ai funerali delle vittime di Fort Hood

Obama ai funerali delle vittime di Fort Hood

0

WASHINGTON – "Nessuna fede giustifica questi atti omicidi". A dichiararlo è stato il presidente americano Barack Obama, rivolto alle circa 15mila persone riunite a Fort Hood in Texas per commemorare le 13 vittime della sparatoria di giovedì.

"Questi soldati hanno trovato la morte sul suolo americano", ha continuato. "E questo rende più doloroso ed incomprensibile" quanto accaduto. "Non ci sono parole per riempire il vuoto che hanno lasciato", ha poi affermato Obama, che ha citato le vittime una per una.

"Può essere difficile – ha sottolineato con forza Obama – comprendere la contorta logica che ha portato a questa tragedia. Ma questo lo sappiamo, nessuna fede giustifica questi atti omicidi e codardi, nessun Dio giusto e amorevole li guarda con favore. E per ciò che ha fatto sappiamo che l'omicida dovrà affrontare la giustizia, in questo mondo e in quello a venire".

"Questi – ha dichiarato il leader della Casa Bianca – sono tempi difficili per il nostro paese. In Afghanistan e Pakistan gli stessi estremisti che hanno ucciso quasi tremila americani continuano a mettere in pericolo l'America, i nostri alleati e afgani e pakistani innocenti. In Iraq stiamo lavorando per portare a conclusione in modo positivo una guerra e ancora ci sono coloro che vogliono negare al popolo iracheno il futuro per il quale americani ed iracheni hanno compiuto tanti sacrifici"

"Mentre affrontiamo queste sfide, le storie di queste persone a Fort Hood ribadiscono i valori fondanti per i quali ci battiamo", ha poi rilevato Obama parlando di "storie di uomini e donne americani" che sono andati a servire i loro compagni, le loro comunità e il loro paese. "In un'epoca di egoismo rappresentano la responsabilità… in un'epoca di cinismo ci ricordano chi siamo in quanto americani".

Barack Obama era accompagnato dalla moglie Michelle alla cerimonia funebre. Prima, il presidente e la first lady hanno incontrato le famiglie delle vittime e hanno fatto visita ai militari rimasti feriti dall'omicida Nidal Malik Hasan che si trova ricoverato in un ospedale militare di San Antonio. Ieri si è ripreso dal coma ma non ha voluto parlare con gli inqurenti. Ora lo psichiatra militare dovrà essere giudicato da una corte marziale e rischia la pena di morte.

Articlolo scritto da: Adnkronos/Ign