Napoli – Sfiorato l'incidente diplomatico a Capri, dopo il divieto ricevuto dall'emiro del Qatar Hamad Bin Khalifa Al Thani di ormeggiare nel porto turistico i suoi due tender, Stargatè e 'Constellation' due lussuose imbarcazioni di 88 metri. Lo riferisce 'Il Mattino', in cui si legge anche che l'emiro avrebbe preteso scuse ufficiali.
Il rifiuto, riporta il quotidiano, è dovuto all'applicazione del nuovo regolamento del porto, che vieta di ormeggiare nella piccola darsena per trasferire a terra diportisti di barche e megayacht. I tender avrebbero dovuto attraccare sulla mini struttura che si trova accanto ai pontili galleggianti: una soluzione giudicata 'poco regale' oltre che poco sicura, a detta della security dell'emiro.
Al Thani, che governa uno dei più importanti emirati arabi, può definirsi un monarca democratico: dopo aver deposto il padre infatti, ha abolito la censura e nel 1996 ha contribuito con un finanziamento di 150 milioni di dollari alla nascita dell'emittente televisiva Al Jazeera. Da anni è uno degli habitué di Capri, dove arriva a bordo dello yacht 'Al Mirqab', che con i suoi 133 metri è considerato uno dei più lussuosi al mondo. Il caso, si legge infine nell'articolo, è stato risolto dagli uomini della sicurezza che hanno provveduto ad affittare un ormeggio per i due tender nella piccola darsena.