Home Cronaca Napoli, vandali sfregiano la tomba di Totò. Rubano lo stemma

Napoli, vandali sfregiano la tomba di Totò. Rubano lo stemma

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NAPOLI – Vandali hanno sfregiato la tomba di Totò, nel cimitero del Pianto a Napoli, dove sono sepolti anche altri due grandi, Nino Taranto ed Enrico Caruso. E' quanto riporta 'Il Mattino' spiegando che, in piena notte, vandali hanno rubato "lo stemma nobiliare", che "il principe della risata' aveva costruito con le sue mani'". "Nessuno si è accorto di nulla – spiega il quotidiano – La scoperta solo all'indomani, quando ormai non c'era più nulla da fare".

"Spero che si pentano e che riportino lo stemma nobiliare dove è giusto che stia. Altrimenti mi toccherà farlo dipingere, ma non sarà mai come prima", ha detto Liliana de Curtis, la figlia di Totò ,in un'intervista al 'Mattino'. "Non riesco, non posso darmi pace. Chi può essere stato' Chi è questa gente maledetta'''.

''E poi vorrei sapere perché non c'è qualcuno che controlla il cimitero – afferma – Hanno potuto agire indisturbati, nessuno si è reso conto di quello che stavano facendo".

Secondo la figlia del 'principe della risata' si tratta di "un gesto terribile": "Mio padre – ricorda – ha amato Napoli più della sua vita, ha lottato per difenderla. Quella tomba se l'è costruita con le sue mani, ha scelto i marmi, persino il luogo dove riposare per sempre. E adesso lo hanno tradito in questo modo".

Ora, sottolinea Liliana de Curtis, "terrò chiusa la cappella, non posso fare altrimenti. Ho paura, persone del genere sono capaci di tutto, anche di portar via le sue spoglie. A che punto siamo arrivati, è una vergogna".

"E' un affronto alla città, alle persone perbene che ancora vivono qui – aggiunge – Se si continua così abbiamo chiuso, davvero. Ormai serve solo un miracolo, un intervento divino".

"Mi spaventa il punto in cui siamo arrivati – conclude Liliana de Curtis – Prima questa città proteggeva i suoi eroi, aveva dei punti di riferimento, dei valori precisi. Oggi non si crede più in niente, ma soprattutto non esiste il rispetto per le persone, per i simboli. E invece certe cose vanno rispettate. Cose come l'affetto, l'amicizia, la morte".