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Myanmar, nuovo processo contro Aung San Suu Kyi

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YANGON – La leader dell'opposizione dell'ex Birmania e premio Nobel per la Pace Aung San Suu Kyi e' stata incriminata e verra' processata per aver incontrato nei giorni scorsi un cittadino americano, John William Yethaw. L'uomo era stato arrestato nel fine settimana dopo essere stato sorpreso dalla polizia del Myanmar mentre nuotava nelle acque del lago Inya.

Condotta nel carcere Insein di Yangon, la 63 enne Suu Kyi che e' agli arresti domiciliari da sei anni ha assistito alla prima udienza del processo a suo carico che e' stato rinviato al prossimo 18 maggio.

Se verra' riconosciuta colpevole, insieme a un domestico e al suo medico, di aver ospitato in casa sua per tre giorni il cittadino americano, la leader della Lega nazionale per la democrazia rischia da tre a cinque anni per visita non autorizzata. La precedente condanna di Suu Kyi scade il prossimo 27 maggio.

Dall'Italia il deputato del Pdl Margherita Boniver, presidente del Comitato Schengen e componente dell'associazione di amicizia con il popolo birmano, ha definito "atroce" l'arresto del premio Nobel. La leader della Lega nazionale per la democrazia, agli arresti domiciliari da 13 anni, ha ricordato Boniver, e' stata tradotta in carcere a Rangoon. "L'accusa -ha continuato- e' di visita non autorizzata e' collegata ad un episodio oscuro riguardo all'incontro con un cittadino americano".

"Gli arresti domiciliari dovevano terminare il 27 maggio: con questo episodio sicuramente gli arresti verranno ancora una volta prolungati. A marzo il gruppo speciale dell'Onu sugli arresti arbitrari, aveva ancora una volta condannato la detenzione di Suu Kyi, in quanto contrari a ogni norma internazionale ma anche in contrasto con le norme della Costituzione del Myanmar".

"Negli ultimi giorni c'era stato un susseguirsi di notizie allarmanti sulla salute del premio Nobel alla quale era stata negata la vista del suo medico personale. Abbiamo chiesto che al ministero degli Affari Esteri che sia convocato immediatamente l'ambasciatore del Myanmar in Italia per esprimere lo sdegno totale -conclude Boniver- e la preoccupazione di questo oscuro episodio che ancora una volta getta un'ombra sinistra sul regime di Rangoon''.

Articlolo scritto da: Adnkronos