Home Sport Mourinho: ‘Amo l’Inter ma il futuro è in Inghilterra’

Mourinho: ‘Amo l’Inter ma il futuro è in Inghilterra’

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LONDRA – ''Amo l'Inter, ma il mio calcio e' il calcio inglese''. Firmato Jose' Mourinho, almeno secondo quanto riportato dal quotidiano 'The Times'. Proprio lo Special One, infatti, dal sito ufficiale della societa' nerazzurra precisa di non aver mai rilasciato un'intervista diretta al giornale britannico, che oggi ha dato ampio spazio ad alcune dichiarazioni del tecnico portoghese.

Il tecnico ha voluto precisare di avere ''incontrato il giornalista Patrick Barclay qualche tempo fa per un mio intervento in un libro dedicato a Sir Alex Ferguson – spiega Mourinho – con questo giornalista non ho conversato su temi di cronaca, ma esclusivamente sul ruolo dell'allenatore nei diversi Paesi che hanno caratterizzato la mia carriera professionale. Ho sottolineato le differenze storico-culturali e non le preferenze personali, unicamente per dimostrare che un'esperienza come quella di Sir Alex Ferguson al Manchester United e', oggettivamente, una straordinaria eccezione nel nostro mestiere''.

Secondo il 'Times', invece, le dichiarazioni dello Special One avrebbero potuto essere interpretate in modo diverso: ''Amo l'Inter e vorrei costruire il futuro qui. Ora lo sto facendo, non sono un tecnico egoista e sto pensando al futuro per quanto riguarda la crescita dei giovani – riferisce il quotidiano britannico – e l'eta' media della prima squadra. Ma l'Italia non e' un Paese adatto a questo. L'Inghilterra lo e'. E il mio calcio e' il calcio inglese'' dice al 'Times' lo Special One, approdato sulla panchina nerazzurra dopo le esperienze al Porto e, soprattutto, al Chelsea.

Che aggiunge: ''In Italia, sono arrivato nella patria della tattica, nel Paese del catenaccio e del gioco difensivo. L'obiettivo non era solo di vincere nel terzo Paese'' dopo Portogallo e Inghilterra ''ma in un posto dove, si dice, i tecnici stranieri hanno ottenuto pochi successi''. La Serie A, pero', non si adatta al progetto dell'allenatore portoghese, secondo il quotidiano inglese. ''Voglio costruire qualcosa'', sono le parole di Mourinho, che esalta ''la cultura inglese della stabilita'''. Sir Alex Ferguson guida il Manchester United da oltre 20 anni. Arsene Wenger e' il manager dell'Arsenal dal 1996.

''Al Porto volevo vincere per guadagnarmi il diritto di andare all'estero. Al Chelsea volevo creare un po' di storia: ma ho sempre saputo che li' mancava la normale cultura inglese della stabilita''', dice riferendosi al club del magnate russo Roman Abramovich. Allo Stamford Bridge, Mourinho ha lavorato dal 2004-2005 fino all'inizio della stagione 2007-2008. ''Non mi sono mai fatto illusioni. Conoscevo la personalita' di Roman e la mentalita' delle persone che lo circondavano. Sapevo che non si trattava di un incarico per 10 anni. Dovevo dargli cio' che voleva, la vittoria, sapendo che prima o poi la mia avventura sarebbe finita visto che intorno a me capitavano troppe cose''.

E così, alla luce dell'articolo del 'Times', il lusitano ha voluto fare alcune precisazioni: ''Come si puo' leggere anche da una corretta traduzione di alcune mie frasi virgolettate, ho spiegato che amo l'Inter, che sto bene all'Inter e che sto costruendo per l'Inter. Infatti questa e' la mia realta' e la vivo come tale fino alla scadenza del contratto che mi lega al club'', aggiunge Mourinho, che ha prolungato il contratto all'Inter fino al 2012.

E conclude: ''Mi spiace moltissimo che un sincero tributo a Sir Alex Ferguson sia stato utilizzato a frammenti su un mezzo di informazione e in modo diverso da quello per il quale il mio intervento era stato richiesto e soprattutto con finalita' totalmente diverse''.

Articlolo scritto da: Adnkronos