L’incontro con MAURO PAGANI, previsto per questa sera alle ore 21.15, causa maltempo, si terrà presso la Galleria Comunale d'Arte Moderna e Contemporanea (piazza San Francesco) e non presso il cortile del palazzo comunale come previsto inizialmente
Un romanzo scanzonato e profondo, visionario e lucido, teso come una corda di violino e dolce come le note di un flauto. E' il primo romanzo di Mauro Pagani che tocca molti tasti, sentimentali e politici con lo scopo non di ricordarci come eravamo, ma come avremmo potuto essere. Foto di gruppo con chitarrista (Rizzoli), questo il titolo del libro che Mauro Pagani presenterà martedì 23 giugno alle ore 21,15 presso la Galleria d’arte moderna e contemporanea (ingresso gratuito) insieme al giornalista e scrittore Andrea Scanzi. “Un libro che ho scritto in due anni e mezzo con grande fatica – racconta Mauro Pagani – Toglievo, toglievo, mi è costato tanto. Perché ho imparato che bisogna aspettare sempre, quando lavori, che l’emotività scemi un po’. Asciugare va sempre bene. Io avrei voluto essere lui, essere Sonny, il protagonista del libro. Io non volevo fare dischi, volevo suonare, mi bastava e avanzava quello. Io ho sempre avuto buone capacità di mediazione, io so andare d’accordo dentro una band, Sonny no. Ecco perché siamo diversi… ecco perché lo invidio ”. Un’ altra prestigiosa presenza a Il Giardino Profondo, il festival ideato e diretto da Giulia Ambrosio, che giunge alla 3a edizione e racchiude in sé filosofi, poeti, musicisti, storici e romanzieri, confermando Arezzo una città d’arte, di idee, di musica, di poesia. Una città che si trova ad ospitare Mauro Pagani, uno dei migliori musicisti italiani che, in un curriculum nel quale spicca la fondazione della Premiata Forneria Marconi, la collaborazione con Fabrizio De Andrè e le note composizioni che sono il ritratto di un’epoca, aggiunge ora la storia scanzonata e inquieta degli anni ’70. Gli anni in cui in piazza della Scala a Milano volavano uova imbottite di vernice rossa, gli anni in cui la musica cambiava e le note si facevano più dure. Gli anni in cui la bohème del Sessantotto andava finendo sotto le macerie della Banca Nazionale dell’Agricoltura e la vernice stava diventando sangue. Gli scossoni di questi anni inquieti attraversano anche la storia di Sonny, chitarrista di belle speranze, sempre in giro per il mondo a rincorrere un’identità. Sempre inseparabile dal suo strumento, fonte di gioie e rovelli: il vero centro delle sue passioni. A Londra, a Miami, a Cuba, dovunque ci sia musica da suonare, una donna da tenere fra le braccia o l’amico Mauro da festeggiare, quello che aveva sempre avuto una fortuna sfacciata, quello che ce l’aveva fatta. Ma i colori della realtà si fanno sempre più lividi, le tensioni collettive sfumano, o deludono, e quelle esistenziali diventano distruttive: come succede nel sogno infranto del Parco Lambro, dieci anni dopo. O in un casinò di Campione, dove Sonny si ritrova una notte forse solo per sentirsi dire “rien ne va plus”.
“La musica è il torrente sul quale galleggiano i sogni delle generazioni – racconta Pagani in una recente intervista – La musica non è quasi mai rovinata dalle gabbie ideologiche. In fondo, persino nelle assemblee politiche del tanto vituperato ’68 c’era già tutto quello che conta. L’ecologia, l’ambiente, la speranza, i sogni. Certo, i mili-tonti poi hanno buttato fuori tutto a pedate. Ma il sogno continuava a esistere”.
Una fotografia di un'epoca che Mauro Pagani racconterà con Andrea Scanzi, giornalista e scrittore, che ha definito Pagani “uomo dalle molteplici rivoluzioni… che ha conquistato il mondo con la Pfm, stanato Fabrizio De André in Creuza de mà… uomo che ha vinto anche la sua ultima sfida con il bel romanzo Foto di gruppo con chitarrista”.
MAURO PAGANI presenta il suo libro Foto di gruppo con chitarrista interviene Andrea Scanzi
Galleria Comunale d'Arte Moderna e Contemporanea (piazza San Francesco), 23 giugno – ore 21,15
Ingresso libero