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Marcia indietro di Obama su Guantanamo

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Marcia indietro di Obama su Guantanamo

WASHINGTON – Nuovo dietrofront del presidente americano Barack Obama, che ha annunciato che manterrà l'attività dei tribunali militari di Guantanamo per giudicare i sospetti terroristi detenuti, assicurando però che, a differenza dell'amministrazione Bush, realizzerà "riforme" per garantire i diritti degli imputati.

Obama aveva sospeso i procedimenti subito dopo il suo insediamento alla Casa Bianca a gennaio. Qualche giorno più tardi aveva annunciato che la sua amministrazione avrebbe chiuso Guantanamo entro un anno.

Tali modifiche riguardano in particolare le commissioni istituite dall'ex presidente George W. Bush. "Queste riforme inizieranno -dice Obama in una nota diffusa dalla Casa Bianca- con il ripristino delle commissioni come foro legittimo per il processo, una volta riportate in linea con lo stato di diritto". In particolare, non saranno accettate prove estorte con la tortura né testimonianze indirette, e gli imputati potranno scegliere i difensori, e differenza di quanto avveniva durante l'amministrazione Bush.

Per i liberal però non si tratta della prima delusione. Il nuovo leader della Casa Bianca infatti aveva già suscitato i primi malumori rifiutandosi di far pubblicare le foto delle torture ad alcuni terroristi in Iraq e Afghanistan per non esporre le truppe americane al rischio di rappresaglie.

La nuova decisione ha già provocato la reazione delle organizzazioni per i diritti civili, che avevano esortato Obama a portare i casi nelle corti federali e a chiudere del tutto il sistema dell'era Bush. "Siamo profondamente delusi" per la decisione di Obama, ha commentato Stacy Sullivan di Human Rights Watch. "Abbiamo chiesto per tanto tempo -ha aggiunto- che i sospetti di terrorismo fossero giudicati nelle corti federali".

Articlolo scritto da: Adnkronos/Ign