Home Attualità Economia Lettera di Ceccarelli al consiglio di amministrazione della SCA

Lettera di Ceccarelli al consiglio di amministrazione della SCA

0
Lettera di Ceccarelli al consiglio di amministrazione della SCA

AREZZO – “Sono il Presidente della Provincia di Arezzo e le scrivo a nome della comunità del territorio del casentino”. Inizia con queste parole, la lettera che il Presidente della Provincia ha inviato al Presidente e ai componenti del consiglio di amministrazione della multinazionale svedese della carta SCA, salita alla ribalta delle cronache locali da qualche tempo, per la decisione di chiudere lo stabilimento della ex-Ausonia di Pratovecchio. “Il Casentino è un territorio tra Firenze e Arezzo conosciuto per il proprio paesaggio naturale, l’ambiente, il patrimonio storico, culturale e religioso – scrive il Presidente della Provincia – ma il Casentino ha anche altri punti di forza. Tra questi, abbiamo da tanti anni a Pratovecchio una cartiera che è pienamente integrata nel nostro panorama e nella nostra tradizione; la cartiera è stata il luogo di lavoro per intere generazioni di Casentinesi che hanno profuso le loro migliori energie per la produzione e per lo sviluppo della cartiera stessa.

Questa energia ha permesso alla cartiera di essere esemplare per la propria sostenibilità ambientale (certificata ufficialmente), per la sua piena integrazione, per il suo alto grado di produttività. E queste sono le parole usate nei mesi scorsi dal management della cartiera per descrivere lo stato dell’arte dell’impianto. Ma la scorsa settimana, senza precedenti avvisi, SCA Italy ha annunciato, con un fax, che l’impianto di Pratovecchio sarà chiuso nel 2009, chiudendo la produzione e licenziando 120 addetti (più 100 lavoratori dell’indotto). Noi – prosegue il Presidente Ceccarelli – non possiamo accettare questa situazione e le modalità con cui il management ci ha comunicato questa nuova realtà. Non possiamo capire perché un impianto che è conosciuto per la sua alta produttività e la sua sostenibilità ambientale, dovrebbe essere chiuso, cambiando completamente ogni strategia industriale fino a qui perseguita. Per questo – conclude Ceccarelli – vi chiediamo di ripensare la decisione relativa alla chiusura di Pratovecchio. Siamo pronti a fare completamente la nostra parte in qualità di pubbliche amministrazioni, supportando ogni decisione che possa salvare l’occupazione in Casentino, nel pieno rispetto del vostro codice di condotta, la vostra missione, il vostro sistema di valori, la vostra politica di responsabilità sociale”.