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La stagione 2009/2010 al Teatro Pietro Aretino

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La stagione 2009/2010 al Teatro Pietro Aretino

AREZZO – Partirà giovedì 22 ottobre alle 21 con lo spettacolo di Vincenzo Cerami “Italia mia” la stagione di prosa 2009/2010 organizzata dall’assessorato alla cultura del Comune di Arezzo con il contributo di BancaEtruria, Estra-Coingas, Consorzio Cooperative Acli. Questa quarta stagione durerà fino al 26 marzo 2010 ma non mancheranno le oramai tradizionali, e apprezzate, appendici della Linea Cabaret e della Linea Giovani che coinvolgeranno il successivo mese di aprile. Un avvicendarsi di attori e artisti che faranno del Pietro Aretino ancora una volta “un piccolo teatro con una grande anima”.
“Anche quest’anno – ha esordito l’assessore alla cultura del Comune di Arezzo Camillo Brezzi alla conferenza stampa di presentazione – copriamo 7 mesi garantendo agli spettatori 36 spettacoli. Gli abbonati ne potranno usufruire uno in più rispetto al 2008 allo stesso prezzo. E questo grazie agli sponsor che hanno deciso di impegnarsi in un momento difficile sia in termini economici generali sia per i teatri ad Arezzo. Sappiamo bene che il teatro Pietro Aretino è un meraviglioso teatro pensato tuttavia per altre cose ma al momento auspico che coloro che firmano per la riapertura del Petrarca vengano a vedere almeno l’esordio stagionale di prestigio, le due serate con Vincenzo Cerami fuori abbonamento. Come anno scorso con Ascanio Celestini, anche questa stagione di prosa parte dunque alla grande con uno scrittore e sceneggiatore legato ad Arezzo fin dal tempo del film di Roberto Benigni ‘La vita è bella’. Nel corso dei mesi proporremo spettacoli in cui il Pietro Aretino è anche produttore, a dimostrazione di un impegno a 360 gradi, e chiuderemo con ‘Rosa Lullaby’ di Gianni Micheli che trae origine da una storia molto aretina, quella dell’ospedale psichiatrico dei Tetti Rossi”.
“Per un istituto con un'identità popolare come BancaEtruria – ha ricordato Paolo Conticini responsabile direzione territoriale città di Arezzo – dare sostegno alla stagione teatrale significa proseguire il percorso di attenzione nei confronti del territorio perseguito ormai da anni. Sostenere questi eventi è per noi un presupposto imprescindibile della strategia aziendale perché è impossibile pensare a una crescita economica senza un omologo sviluppo culturale e sociale. Ci fa piacere poi sostenere un cartellone dove accanto ad artisti famosi ci sia una Linea Giovani: BancaEtruria è già vicina alle associazioni sportive, al festival Play Art e ai giovani talenti musicali.
Vuol dire prestare particolare interesse a chi rappresenta il futuro della nostra città”.
“È la nostra filosofia – ha dichiarato Riccardo La Ferla vicepresidente di Coingas – promuovere e aiutare le realtà culturali della provincia. Posso solo dire che il contributo alla stagione teatrale aretina va proprio nella giusta direzione vista la qualità del programma, ricco e in grado di accontentare tutti i gusti, anche per i costi contenuti dei biglietti che denotano una particolare attenzione ‘sociale’ da parte degli organizzatori”. E Marco Coleschi della “consorella” Estra ha voluto riprendere “un pensiero di Giorgio Strehler sul teatro di utilità: il teatro è un servizio pubblico come il gas e la luce. Come poteva restare fuori una società energetica interamente formata da capitale pubblico”?
Per Sabata Bucci del Consorzio Cooperative Acli “il teatro è un momento di aggregazione e di apertura mentale in grado di dare il là a una crescita comunitaria. Perciò, con piacere, abbiamo deciso di fare la nostra parte affinché il sipario si apra”.
“Nelle botti piccole sta il vino buono – ha concluso il direttore artistico Andrea Biagiotti citando il famoso detto. Il Teatro Pietro Aretino sarà pure di dimensioni ridotte ma nei 4 anni di esperienza abbiamo potuto notare una crescita di pubblico tale che ogni spettacolo vede il tutto esaurito, 130 posti, e non è stato né facile né scontato raggiungere questo risultato. Pubblico che peraltro mostra mobilità e avvicendamento a seconda di quello che proponiamo ma con una costante di giovani, anche delle scuole superiori, che ci permette di guardare con fiducia al nostro lavoro. Nella prossima stagione di prosa garantiremo tutte doppie repliche e affiancheremo, come da consolidata filosofia, ai nomi affermati artisti e compagnie che appaiono di ‘nicchia’ ma che portano gli spettatori a ringraziarci personalmente per averli proposti”.